Agrigento e la sua incuria: un tormento antico a cui gli agrigentini sono, ormai, abituati. Ma quando l’incuria riguarda quartieri, strade e ville, si potrebbe anche chiudere un occhio ma , sicuramente, non quando si tratta di strutture sanitarie. Il caso dell’ospedale San Giovanni di Dio non è l’unico esempio di incuria delle strutture sanitarie dell’agrigentino. Basta fare un giro all’Asl ubicata al viale della Vittoria, in pieno centro cittadino, nei locali dell’ex ospedale psichiatrico, per rendersi conto di persona dell’abbandono della zona. Erbacce e calcinacci staccatisi da vecchie strutture sono solo alcuni esempi. Le scale che da un livello portano ad un altro sono lasciate completamente all’abbandono e a farla da padrona è soltanto l’erbaccia. Ancora, da alcuni muri che si trovano transitando in macchina o anche a piedi escono dei ferri arrugginiti e non è difficile immaginare i danni che potrebbero provocare alle auto ma soprattutto rappresentano un pericolo per l’incolumità fisica. Una “pecca”, e non di poco, anche la viabilità dell’azienda sanitaria: grosse buche e continui avvallamenti accompagnano gli utenti che devono recarsi nei numerosissimi uffici dell’Asl, e pensare che sono soprattutto gli anziani a frequentarla per sbrigare tante faccende, come il rinnovo della patente. Da non sottovalutare anche la facile perdita di orientamento all’interno dell’azienda sanitaria, la segnaletica che indica l’ubicazione degli uffici è presente ma il problema è che la strada in continua salita è abbastanza confusa e non si capisce dove sia il doppio senso e dove, invece, quello unico. Inoltre, non è difficile trovarsi di fronte ad un’auto rischiando anche qualche incidente. All’interno dell’azienda insiste una piccola chiesetta e anche il piazzale antistante non è risparmiato dall’erba che inizia a farsi vedere. Forse il senso dell’ambiente non è uguale per tutti! Gli edifici all’interno dell’area, che sarebbero poi gli uffici, non sono un bel vedere ma anzi il loro prospetto lascia davvero a desiderare. Certo, viene da chiedersi: ma nessuno vede, nessuno si accorge dello stato in cui versa l’azienda sanitaria locale? L’immagine che si presenta agli occhi dei visitatori è davvero deplorevole e non ci si deve meravigliare se poi Agrigento è sempre agli ultimi posti nelle classifiche nazionali, in altre città di Italia quello che si vede in quella che fu definita da Pindaro “la più bella città dei mortali” è impossibile trovarlo. Non c’è dubbio che , al di là delle statistiche nella nostra città , i sintomi della decadenza si vedano tutti e quello dell’Asl è un esempio. Il direttore generale dell’Asl 1 di Agrigento, Giuseppe Di Carlo, non nega il degrado e annuncia di avere già contattato l’ufficio tecnico per intervenire. “Abbiamo in agenda degli interventi stagionali, dice Di Carlo, che avvieremo non appena il tempo si sistemerà. Purtroppo, la pioggia caduta quest’inverno ha compromesso notevolmente la viabilità e vivibilità dell’azienda. A causa della caduta di alcuni massi, siamo stati costretti a interrompere tratti della strada”.
Valentina Alaimo
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