La data della ratifica e dell’ufficializzazione era stata fissata per l’11 aprile. Poi spostata ad un mercoledì successivo. Infine rinviata per mancanza del numero legale. E poi spezzata a metà, con nomina di alcuni componenti e rinvio per gli altri al 30 aprile. Mifsud è il nuovo presidente del Consorzio universitario della provincia di Agrigento. Non sembrava che ci fossero dubbi. Così almeno è quanto annunciato dal presidente della Provincia Eugenio D’Orsi. Una scelta autorevole, ottima per le prospettive di interscambio culturale nell’area europemediterranea, straordinaria per le opportunità di raccordo con le più importanti università europee. La Camera di commercio, per quanto ne sappiamo, aveva già indicato con delibera il proprio rappresentante nella persona di Lillo Sardo, fino ad ora presidente della Progest, mentre il terzo socio fondatore, il Comune, sembrava deciso a piazzare Massimo Muglia, attuale vice sindaco, o Carmelo Burgio, direttore generale del Comune, e il dirigente del settore Lavori pubblici, Giuseppe Principato (chissà che c’azzeccano questi rispettabili dirigenti con ricerca, alta formazione e innovazione). Ma si fanno altri nomi tra i componenti, come Lello Casesa, Aldo Piscopo, e il professor Andrea Parlato, unico cattedratico, dopo Mifsud. La vice presidenza pare ormai sfumata per Lillo Sardo, che ambiva al ruolo operativo, e verrebbe attribuita invece a Filippo Caci, uomo vicino a tanti potenti, ma che sarebbe stato nominato in quota Alfano. Allora, andiamo per ordine, o si rischia di far confusione. C’era una volta Lagalla, ma questi diventa prima assessore regionale alla Sanità e poi rettore dell’Università degli studi di Palermo (Lagalla era ritenuto vicinissimo al centrodestra dell’udc di Cuffaro e di Forza Italia ). In sua vece, viene nominato Bartolomeo Romano, considerato emanazione di Lagalla-Alfano. Ma quando la presidenza della Provincia va all’Mpa, intanto si fa la rotazione dei dirigenti, poi si azzerano gli enti e le partecipate inutili, infine si stabilisce l’esautorazione di Romano. Scattano le proteste di Lagalla. Piovono gli attestati di solidarietà dei pidiellini, comincia la guerra, mentre qualcuno sogghigna, definendo divertito D’Orsi un incontrollabile. Il Pdl smorza i toni e sostiene che si tratta solo di incomprensioni fomentate da giornalisti. D’Orsi va avanti e decide di piazzare Mifsud, che non ci è del tutto sconosciuto, perchè era presente alla conferenza regionale della Pesca coordinata e voluta da Roberto Di Mauro ad Agrigento. Così Alfano sarebbe passato al contrattacco, lasciando al presidente maltese il ruolo di rappresentante del Polo, e piazzando invece Caci alla vice presidenza e Lillo Sardo, componente. Quelli del Comune, quali che siano, non fanno storia: sarebbero di Alfano anche quelli. Al Polo uni-alfaniano non ci sarebbe storia. Attendiamo la squadra. Anzi, lo squadrone. Commenti chiusi