Agrigento turistica by night? Niente attrattive. Una coppia molto elegante, di trentenni probabilmente tedeschi, ieri sera intorno alle 22 ci ha fermato in via Atenea, nei pressi di Porta di Ponte. Era alla ricerca di un ristorante molto elegante: i due giovani sono stati chiari ed hanno usato le poche parole che conoscevano d’italiano per spiegare la loro necessità. Stavano cercando un “ristorante”, “non turistico”, “molto elegante”, di “buona cucina italiana”. Bene, siccome l’unico che si propone come nuovo ed elegante proprio a Porta di Ponte aveva la saracinesca abbassata per chiusura settimanale, ci siamo trovati spaesati. Che cosa proporre? La difficoltà non era soltanto accontentarli, vista la difficile scelta di ristoranti censiti nelle più importanti guide italiane internazionali, ma anche indicare la strada e il mezzo con cui raggiungere l’ambita meta. Alla fine ne abbiamo proposto uno, più vicino, ma non sappiamo se si sono persi, se hanno fatto ritorno in hotel e se ci hanno inviato delle maledizioni. Fatto è che l’imbarazzo di noi agrigentini by night è stato grande. E’ bastato percorrere l’intera via Atenea per scoprire che nel semi-deserto di quell’ora, c’erano alcune coppie di turisti ugualmente spaesate e confuse. Dove andare? Dov’è la movida? Dove si mangia? Le indicazioni per le trattorie e i ristoranti sono scarse, i piccoli baretti, i ritrovi, sono poco invitanti per il turista. Chi in vacanza intende risparmiare, non trova valide alternative al digiuno, se non un bicchiere di vino. Se poi ci mettiamo che, viste le notti di freddo, dopo la mezzanotte qualcuno rimette a posto i tavolini e le sedie, mentre ancora ci sono i clienti seduti…. Questa è l’accoglienza che sappiamo offrire. E poi parliamo ancora di turismo.
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