La discarica di Siculiana non chiuderà. Almeno per adesso. L’impresa Catanzaro infatti ha deciso di accordare la proroga che è stata chiesta oggi pomeriggio dall’assemblea dei sindaci che fanno parte dell’Ato Gesa 2. Aspetterà fino alla metà di luglio, per scongiurare ciò che sarebbe stata certamente una grave emergenza ambientale. La Gesa dovrà trovare le risorse finanziarie che sono indispensabili per pagare il debito di 2 milioni e 200 mila euro che deve all’impresa Catanzaro, ma anche i soldi necessari per il pagamento degli stipendi al personale del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti, che aspetta ancora il pagamento della mensilità di maggio. Ieri, intanto, non ha avuto luogo l’elezione del nuovo presidente di Gesa: tutto è stato rinviato di 24 ore per dare un’ulteriore possibilità di riflessione al presidente dimissionario Mancuso.
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