
Agrigento non perderà il suo ospedale. E’ stato questo il pensiero più ricorrente ascoltato nel corso della riunione operativa che si è tenuta nella sala riunioni della Prefettura della città dei templi. Presenti tra gli altri il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera del nosocomio agrigentino, Mario Leto, l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo, il sindaco Marco Zambuto, il presidente della provincia Eugenio D’Orsi, i vertici delle forze dell’ordine, delle istituzioni, dirigenti e amministratori delle aziende sanitari provinciali e la Protezione Civile. Un primo incontro servito soprattutto per iniziare a lavorare per trovare le soluzioni più logiche in vista dello sgombero. Nulla si è deciso ma tutti concordi sul fatto che privare Agrigento e la sua provincia di un presidio sanitario ormai di eccellenza, quale è il San Giovanni di Dio, provocherebbe un grave danno al territorio ed alla comunità con notevoli disagi e difficoltà a carico anche delle altre strutture sanitarie della provincia. Intanto martedì mattina arriverà ad Agrigento,il capo della Protezione civile Guido Bertolaso che ha già incontrato il sindaco Zambuto tra le rovine in Abruzzo. Bertolaso è chiamato a trovare in poco più di venti giorni una soluzione per limitare al massimo i disagi agli agrigentini.
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