Beni per un valore di 887 mila euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Lampedusa. Il materiale, sarebbe stato acquistato negli ultimi due anni dal sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, per conto del comune delle Pelagie da una ditta di Palermo. Il provvedimento, che ipotizza il reato di abuso d’ufficio, è stato disposto dal gip Stefano Zammuto, su richiesta del procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta. Nel dispositivo il Gip spiega che “esiste il pericolo che la libera disponibilità dei beni costituenti l’illegittima fornitura e non ancora concretamente utilizzati dal comune possa aggravare le conseguenze del reato.” La società venditrice, infatti, ha già inviato delle lettere di sollecito di pagamento all’Ente. Il Gip parla di “macroscopiche e gravi violazioni di legge” e sottolinea “l’interesse personale di De Rubeis a fare protocollare le fatture emesse dal fornitore e a fare inserire il debito contratto tra quelli fuori bilancio”.
Commenti chiusi