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Omicidio Adorno: Filippazzo si difende dalle accuse

Comparso davanti al Gip Luisa Turco, avrebbe fornito un alibi Giuseppe Filippazzo 51 anni di Porto Empedocle, in carcere dalla mattina di martedì, perchè ritenuto coinvolto nell’omicidio del venticinquenne operaio edile, Giuseppe Adorno, scomparso alla fine di agosto e rinvenuto cadavere il 3 settembre scorso nelle campagne di Montaperto. Un alibi ancora tutto da verificare, e che per il momento non ha convinto il Gip che lo ha ascoltato.Interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, Filippazzo, non ha fatto scena muta, anzi si è difeso, rispondendo a tutte le domande che gli sono state poste, affermando pure di avere un alibi, per le ore precedenti alla scomparsa  di Giuseppe Adorno. Tra sabato o al massimo nella mattina di lunedì si conoscerà la decisione, se il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Giuseppe Filippazzo sarà confermato, come sembra scontato, o meno. L’intero carteggio giudiziario  è stato inviato a Palermo, al Gip Silvana Saguto, che sta decidendo se tramutare il fermo, con un’ordine di custodia cautelare in carcere. Infatti sarà proprio quest’ultima a decidere sulle sorti di Filippazzo, che assistito
dai suoi legali di fiducia, Daniele Re e Gianfranco Pilato, durante l’interrogatorio ha negato ogni suo coinvolgimento all’omicidio Adorno, aggiungendo di non avere parentele mafiose, ad eccezione di Dino Albanese, figlio di Alfonso, detto “u cippu” ucciso molti anni fa in un agguato mafioso nel corso della guerra tra mafia e stidda.  A tirare in ballo il nome di Giuseppe Filippazzo, sarebbe stato Giuseppe De Rubeis, l’amico e compagno di scuola di Giuseppe Adorno, ritenuto l’uomo che avrebbe consegnato il
venticinquenne empedoclino ai suoi assassini. Interrogato nel carcere Ucciardone di Palermo dal Gip Silvana Saguto, alla presenza dei suoi legali di fiducia Nino e Vincenza Gaziano, De Rubeis avrebbe fatto una precisazione rispetto alle dichiarazioni rese in precedenza. De Rubeis davanti al Gip Silvana Saguto e al Pm Rita Fulantelli della Direzione Distrettuale Antimafia avrebbe raccontato di aver portato Adorno nei pressi di un bar, dove ad aspettarlo c’erano Gerlando, Giuseppe e Giovanni Distefano e Giuseppe Filippazzo.



Scritto da Redazione AgFlash on ott 2nd, 2009 e catalogato in Agrigento, Cronaca. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



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