Presentato stamattina nel foyer del teatro Pirandello, alla presenza del sindaco Marco Zambuto e dell’assessore comunale ai lavori pubblici Renato Buscaglia, lo studio di fattibilità redatto dall’ordine degli ingegneri della provincia di Agrigento che individua dei percorsi di esodo del centro storico.
Lo studio in questione, che è stato richiesto dal comune all’ordine da circa un anno , prevede un sistema di viabilità che individua al suo interno tre ipotesi di percorsi.
La prima ipotesi è quella che prevede un tracciato che partendo da piazza Don Minzoni, andando verso nord, si snoda lateralmente al seminario e passando da XXV aprile.
La seconda ipotesi prevede un tracciato che attraversa la Porta dei Cavalieri, verso sud, andrebbe a collegarsi con via S.Marta, passando per via dei Cobaitari, percorrerebbe il quartiere S.Croce per poi sboccare, nei pressi di via Dante, sullo svincolo del viadotto Morandi.
La terza ipotesi invece prevede uno stesso tracciato che andrebbe a collegarsi con via S.Marta per andare questa volta nella direzione del distretto militare ed uscire su via Garibaldi.
Al presidente dell’ordine degli ingegneri Vincenzo Di rosa è toccato il compito di illustrare agli amministratori e tecnici intervenuti il lavoro svolto che ha tenuto a sottolineare scaturisce da una stretta collaborazione tra i tecnici comunali e il gruppo di tecnici componenti dell’ordine.
“Tale studio del sistema di vie di fuga – ha dichiarato Di Rosa – dimostra, nel caso ce ne fosse bisogno, che questi percorsi sono una necessità e che si devono realizzare perché esse sono estremamente necessarie poiché in qualsiasi momento, che non deve per forza essere eccezionale, potranno servire per mettere in sicurezza un gran numero di cittadini.
Mi preme ribadire che il nostro ordine non intende sostituirsi a nessuno né vogliamo tantomeno creare problemi ad alcuno, noi abbiamo solo voluto dare il nostro contributo, con serenità e professionalità, per dar seguito a una richiesta formale che ci è pervenuta dall’amministrazione comunale”.
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