E mentre Basket e Pallamano fanno sorridere gli sportivi agrigentini, il calcio regala solo amarezze. L’Akragas per il secondo anno consecutivo si salva ai play out, per il rotto della cuffia, giocando con il Carini. La stagione inizia bene sotto i buoni auspici, si compone un mosaico forte, che si sgretola pian piano, per colpa di infortuni che interessano i giocatori migliori: Pecorella, Bava, Bellavia, Rinallo, Castiglione, Crisafulli. Una formazione che inizia sotto i buoni auspici, poi si complica tutto dentro gli spogliatoi per la nota vicenda che ha fatto il giro del mondo. Era il dopo partita dopo la schiacciante vittoria con l’Arenella. Da allora ne succede una dietro l’altra. La rosa perde anche Carbonaro, Manganello, Ferrara, Castiglione, arrivano Strano, Murgano, Neri, Gulì, e completa l’attuale anno a quota 24 a ridosso dell’alta classifica detenuta da un sorprendente Favara che domina in alto con i suoi 32 punti. Cosa attende adesso l’Akragas dietro l’angolo ? Potrebbe essere l’anno delle sorprese, ma occorre prima fare un buon bagno di umiltà, capire e riflettere sugli errori fatti e poi partire con una seria programmazione.
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