“La Famiglia di Giuseppe e Giuseppina Bellavia nel crollo della casa ha perso le due figlie Marianna e Giuseppina. Il piccolo Giovanni è ricoverato. Piangiamo e preghiamo per questi fratelli nella fede in Cristo.” A scrivere queste parole è don Mimmo Zambito, arciprete della comunità eccllesiale di Favara in seguito alla tragedia che ha colpito la Bellavia. “Piangiamo e preghiamo – continua don Mimmo – per questi fratelli nella cittadinanza di Favara. Pur essendo laboriosi e pieni di amore per i loro figli non sono riusciti ad avere una casa dignitosa. Dio abbia pietà di noi. Riconosciamo non solo il nostro peccato individuale, ma anche quello sociale della comunità civica e della stessa comunità cristiana. Dio abbia pietà di noi. Della nostra disobbedienza privata e della nostra disobbedienza nella vita civile e del disinteresse del bene pubblico. Il peccato sociale e collettivo, della comunità di Favara generosa e disordinata, ricca di cuore sempre e, a volte, ricca di disprezzo per il prossimo e di rapina della sua dignità, ha provocato questa tragedia. Di morte per la famiglia Bellavia, di vergogna per la città e per noi fratelli di Gesù. Preghiamo Dio che non ci condanni. Dio abbia pietà di quanti preposti da Dio a curare le parti più bisognose del corpo della società civile e del corpo ecclesiale di Gesù, hanno disobbedito a Lui e alle leggi dello Stato e hanno così concorso a questi omicidi di bambine. Piangiamo e preghiamo perché la Comunità Ecclesiale e la Città di Favara, improvvisamente e tragicamente, oggi periscono. Preghiamo Dio Padre di Gesù: si convertano sia coloro che governano che i cittadini. Obbediscano alle leggi di Dio e alle leggi civili. Preghiamo Dio che cambi la mentalità dei profittatori, dei pigri, degli speculatori, degli accaparratori, di coloro che mangiano rubando al prossimo e calpestando la giustizia. Di quanti si fossero imboscati nel loro servizio di uffici e di burocrazia nascondendo carte o aspettando che ci si umiliasse a chiedere, a cercare raccomandazioni. Dio cambi il cuore di chi ha fatto apparire come elemosina (facciamo conto la casa popolare) quanto invece spettava come diritto. Il crollo e la morte tragica riguarda tutti. Come in un corpo solo. Favara “resta ad obbligo” a Dio e alla Famiglia Bellavia di questo peccato sociale, collettivo ed individuale che chiede penitenza pubblica e riparazione. Oltre che il riconoscimento delle eventuali colpe penali”.
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