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Moncada: “Investirò centinaia di milioni in questa terra”

La pagina di "Avvenire"

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“Nell’ultimo anno abbiamo investito 250 milioni di euro nell’Agrigentino e altrettanti sono in previsione per quest’anno”. Sono le parole dell’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada intervistato a pagina 6 di “Avvenire” del 30 gennaio dall’inviato Paolo Viana. Il «re dell’eolico» annuncia l’apertura di nuovi stabilimenti con centinaia di posti di lavoro in tutta la provincia. “Nessun settore può essere in­centivato a vi­ta e questo vale anche per l’eolico. Allora io dico che gli aiuti pubblici in futuro do­vranno servire a ridurre il di­vario tra gli investimenti necessari per produrre energia alternativa e quelli dell’ener­gia convenzionale”. Moncada nell’intervista ribadisce: «Noi imprenditori possiamo restare in Sicilia, lanciare nuo­ve sfide e fare cose importan­ti per la nostra terra». L’inviato di Avvenire lo descrive così come glielo hanno raccontato, con una punta di incredulità e di ammirazione: “E’ un geometra che inizia a lavorare a dodici anni in un supermercato, a ventitre ha u­na sua società edile, a trenta abbandona l’isola per non pa­gare il pizzo, a quaranta torna e investe tutto nel green market, compra brevetti, con­verte l’ex area Montedison di Porto Empedocle nella pro­duzione degli aerogeneratori e nello stoccaggio di biocom­bustibili liquidi e si prepara a lanciare a Campofranco la produzione di pannelli solari a basso costo. Oggi è il quinto produttore italiano di energia da fonte eolica e il secondo nel Mezzogiorno”. “Abbiamo già co­struito sei parchi eolici – afferma Moncada – e tre sono in cantiere, due impian­ti solari stanno crescendo e al­tri cinque partiranno in pro­vincia di Agrigento, senza contare i tre impianti a bio­masse, ad Agrigento e tra Na­ro e Palma di Montechiaro. Abbiamo 230 dipendenti, tra Porto Empedocle e Agrigen­to, e altrettanti ne assumere­mo a breve. Lo stabilimento di pannelli solari di Campo­franco significherà infatti altri 150 posti. Sviluppiamo tec­nologie all’avanguardia e lo facciamo qui”. A proposito di biomasse spiega:”Ci siamo costruiti una nostra filiera: abbiamo acquistato la seconda distilleria dell’isola, a Sciacca, che ci fornisce gli scarti, e abbiamo raggiunto degli accordi con i frantoi di A­grigento e Trapani. La dispo­nibilità di materia prima lo­cale non è risolutiva, ovvia­mente, e qui ci si scontra con il mercato e le speculazioni. Per questo abbiamo acqui­stato dei terreni in Mozambi­co che ci aiuteranno ad ali­mentare gli impianti”.



Scritto da Redazione on gen 31st, 2010 e catalogato in Agrigento, Photo Gallery, Provincia. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



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1 Risposta per “Moncada: “Investirò centinaia di milioni in questa terra””

  1. angelino scrive:

    Ma a stu puntu la Moncada Energy non può risolvere anche il problema dell’acqua, della disoccupazione, della sporcizia nelle nostre strade, della criminalità, etc.?

    Chi ccè un problema? E spunta moncada…

    A parte il presenzialismo, la poca eleganza e l’arrinanzamento proprie del massone moncada, chistu è spirtuni assai, perché DELLE DUE L’UNA:

    - o sa che tante cose che propone non gliele faranno mai fare, ma intanto lui con i suoi annunci da salvatore della patria si fa PUBBLICITà A GRATIS e si fa ben volere dalla gente…agrigentini SVEGLIAAAAAAAAAAA!
    E’ la strategia usata dalla Lega: fanno il grande l’annuncio, magari controcorrente, il popolo pecorone batte le mani ma poi alla fine non se fa mai niente…intanto iddru si PUPIA IN TELEVISIONE E SUI GIORNALI!
    (do you remember AVIOPISTA, DRAGAGGIO PORTOEMPEDOCLE, ETC.)
    Chiamalu fissa!

    - oppure ha il suo tornaconto personale
    (ricordo a tutti che fa l’imprenditore, e anche da tanto tempo, quindi aggratis può fare solo ariafritta, come adesso…)
    come nel caso di portempedocle, unni cunta minkiati a destra e a manca…agriggentini SVEGLIATEVIIIIIIII!

    Aridatece filipposalamone, almeno quello si faceva i cazzi suoi in silenzio.

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