Il sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro andrà a Palermo, mercoledì prossimo, con altri sindaci agrigentini della fascia costiera, per partecipare alla riunione che dovrà stabilire quali comuni sono interessati ad ospitare sul proprio litorale la gran quantità di sabbia che sarà prelevata dall’area marina di Porto Empedocle dove l’impresa Moncada sta effettuerà il dragaggio in prossimità del porto. Si tratta del secondo vertice che si svolge presso l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, diretto dall’assessore Roberto Di Mauro, e al quale hanno annunciato la partecipazione gli amministratori della cosa pubblica di Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, Ribera, Sciacca, Menfi, Palma di Montechiaro e Licata. L’assessorato intende individuare i comuni e le spiagge dove potere trasportare la sabbia marina empedoclina. I sindaci dovranno, infatti, produrre una relazione con l’esito degli esami sulla caratterizzazione della sabbia per compatibilità e cercare di quantificare le necessità urgenti per il ripascimento delle spiagge, specie quelle che da tempo sono oggetto della persistente erosione ad opera delle mareggiate. Molti amministratori comunali hanno dichiarato di volere ospitare delle copiose quantità di sabbia per rendere meglio fruibili i litorali del loro territorio. Si tratta di un’opera di ripascimento che dovrà durare forse per un anno intero in quanto la sabbia trasportata dovrà essere sistemata al meglio in maniera tale da creare delle dune artificiali sulle quali è previsto subito dopo il ripristino della flora autoctona che nasce spontaneamente sul litorale. “Il comune di Cattolica Eraclea per la spiaggia di Eraclea – ci dice il sindaco Cosimo Piro – è già in possesso della prescritta autorizzazione sulla valutazione dell’impatto ambientale per il ripascimento del litorale cattolicese che da alcuni anni è oggetto ormai dell’azione erosiva, costante e devastante, delle mareggiate che hanno già portato via decine di metri di spiaggia e che hanno attaccato gravemente il patrimonio boschivo demaniale e gli esercizi della ristorazione”.
Enzo Minio
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[...] Non c’è dubbio che i progetti servano, anche per evitare di ripascere le spiagge con il primo strato di sedimenti sicuramente di scarsa qualità, ma gli allarmi preventivi sono assolutamente inopportuni, soprattutto quando dimostrano poca conoscenza delle procedure. L’assessorato intende individuare i comuni e le spiagge dove potere trasportare la sabbia marina empedoclina. I sindaci dovranno, infatti, produrre una relazione con l’esito degli esami sulla caratterizzazione della sabbia per compatibilità e cercare di quantificare le necessità urgenti per il ripascimento delle spiagge, specie quelle che da tempo sono oggetto della persistente erosione ad opera delle mareggiate [fonte] [...]