Sono stati ricevuti dal sindaco Domenico Russello Giuseppe e Giuseppina Bellavia, i genitori di Marianna e Chiara Pia, le due bambini uccise dal crollo della loro casa in via del Carmine lo scorso 23 gennaio. In municipio è arrivato anche il piccolo Giovanni, con ancora addosso i segni di quella terribile tragedia, deve, infatti, aiutarsi con le stampelle per poter camminare. Il primo cittadini li ha voluti in municipio per consegnerà loro l’estratto conto bancario della solidarietà aperto subito dopo la tragedia. “Sono soldi vostri che potete disporre come meglio credete – ha detto – nessuno vi potrà mai restituire i vostri due angeli, ma questi soldi vi potranno essere d’aiuto per le prime necessità”. L’amministrazione comunale aveva già stanziato subito un contributo straordinario di 5 mila euro facendosi anche carico delle spose funebri, donando anche gratis i due loculi al cimitero. Il sindaco ha dato pure la disponibilità per il pagamento delle lapidi marmoree, insomma tutta la solidarietà possibile, non solo morale ma anche tangibile. Per far uscire la distrutta famiglia dalla precarietà, in municipio era presente anche il presidente dell’Ance, associazione costruttori edili, Giuseppe Sorce, ed il direttore Francesco Mossuto. E’ stata ufficializzare la disponibilità di una ditta associata ad assumere Giuseppe Bellavia in uno dei cantieri della Ss 640. Giuseppe Bellavia ha ringraziato per la disponibilità ma ha detto che è ancora troppo forte il dolore per la scomparsa delle due figliole, fortissimo il trauma psicologico, che non gli da serenità, soprattutto nel maneggiare tutto quello che riguarda l’edilizia. Se ne parlerà in seguito e con più calma. Il sindaco Russello ha comunicato loro l’iniziativa del prefetto di Agrigento Umberto Postiglione per l’acquisto di una casa vera e sicura. “Sarà lui stesso a convocarvi e comunicarvi quello che si sta facendo – ha detto Russelllo – nel frattempo rinnoviamo la nostra disponibilità ad ospitarvi a nostre spese in una struttura residenziale”. Il sindaco ha anche comunicato che il comune si farà carico dell’affitto ove la famiglia Bellavia trovi una abitazione. Ma, confortati anche dalla presenza dei cognati che li hanno ospitati nella loro casa fin dal primo giorno, i Bellavia hanno detto di volere restare a casa dei parenti, ed aspettare il colloquio con il prefetto per vedere i tempi necessari per avere una loro casa. A partecipare all’incontro anche l’on. Nino Bosco che ha ribadito l’interessamento del presidente dell’Ars Francesco Casco di un primo contributo, e poi rivolgendosi al piccolo Giovanni, amante del calcio e tifoso della Juventus, gli ha detto di avergli preparato la divisa completa del Favara, con il n. 10 del capitano Peppe Bennardo.
Giuseppe Moscato
Condividi su FacebookCommenti chiusi