Non ci sarà più l’annunciato incontro di lunedì fra il presidente dell’Enac Vito Riggio e il presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi. Questo pomeriggio il massimo esponente dell’Ente nazionale dell’aviazione civile, dopo aver mandato una lettera sulla fattibilità dell’aeroporto agrigentino, ha scritto anche al prefetto Umberto Postglione che era stato scelto quale tramite per l’incontro con D’Orsi e gli ha comunicato che essendo venuti meno i motivi da discutere, non verrà ad Agrigento.
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Il Sig.Riggio,da persona giudiziosa,risparmiosa e parsimoniosa quale è,ha deciso di non venire più ad Agrigento…
Sarei curioso di sapere come sarebbe arrivato nella nostra città:in aereo?in elicottero? a sirene spiegate su qualche bella macchina superconfortevole? con i cammelli? con gli asini?
Peccato!abbiamo perso una occasione per dimostrargli che Agrigento non ha bisogno dell’aeroporto…!
Ce lo siamo perso questo autentico personaggio da pre-prima repubblica che non decide ancora di rottamarsi!
Spero proprio che, a questo punro, Riggio “…venga meno….” nella sua funzione di Presidente dell’Enac avendo fatto di tutto e di più CONTRO l’aeroporto della Sicilia centro meridionale, autentico fumo negli occhi a quella pax tra gli interessi (non pochi) di Palermo e Catania, definitio dallo stesso personaggio un “perfetto equilibrio” non abbisognevole di alcun turbamento (e l’aeroporto di Agrigento potrebbe, sì, costituire un autentico turbamento!).
Ora occorre non abbassare la guardia e pretendere che la Politica, al di là delle dichiarazioni di facciata, si attivi con la cobferenza di servizio Stato-Regione-Provincia per acquisire tutti i permessi (non pochi) ed i visti per dare corso a questo ultimo “treno” per risollevare la nostra economia e per recuperare il forte gap della nostra marginalità.