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Elezioni e polemiche, noi italiani orfani dei talkshow

raiQuanto aveva ragione Cartesio: “L’errore consiste semplicemente nel fatto che non sembra essere tale”.
E’ forse per questo che nonostante i conduttori di tutti i maggiori talk show italiani di Mamma Rai sono scesi in piazza per protestare nessuno si è accorto che forse poteva essere un errore mandare un po’ di film al posto di dibattiti che comunque potevano essere non politici.
Nei giorni scorsi all’Università di Messina ho avuto l’onore di ascoltare Edgar Morin, sociologo, tra le figure più prestigiose della cultura contemporanea. Ad un’età veneranda in un italiano quasi perfetto ha fatto un bilancio lucidissimo della società globalizzata.
Ho ripensato anche a quanto lui ha scritto sull’errore e l’illusione. Ha scritto Morin:
“Si può mangiare senza conoscere le leggi della digestione, respirare senza conoscere le leggi della respirazione, pensare senza conoscere le leggi e la natura del pensiero, conoscere senza conoscere la conoscenza. Ma, mentre l’asfissia e l’intossicazione si fanno immediatamente sentire in quanto tali nella respirazione e nella digestione, l’errore e l’illusione ha questo di caratteristico, che non si manifestano appunto come errore e illusione”.
Ecco siamo al punto: l’errore di pensare che chiudendo i talk show si garantisce la giusta informazione e l’illusione di una par condicio che comunque non ci sarà rappresentano il senso compiuto dell’ultima scelta della politica di chiudere Porta e Porta,Ballarò, Anno Zero e via dicendo.
Questo mentre un deputato del Popolo della Libertà, Giorgio Stracquadanio, fondatore del quotidiano on line Il predellino ci ha ricordato come su questioni molto più importanti non ci soffermiamo. Ad esempio quanto stanno spendendo per la campagna elettorale delle regionali i candidati che in alcune regioni sono a caccia della preferenza.
Di sicuro hanno abbondantemente superato il tetto di spesa di 50 mila euro.
Nulla di nuovo sotto il sole. E’ la solita campagna elettorale. Con le stesse facce sui manifesti 6 x3 , i soliti spot televisivi e qualche timida incursione su Facebook o Youtube, che non sempre produce grandi successi.
Ma di soldi anche per questa campagna elettorale se ne spenderanno tanti, facendo finta di non spenderli. Perché la preoccupazione dei candidati è quella di non far capire che si spende anche se poi è difficile limitarsi.
Il fedelissimo del Cavaliere, onorevole Stracquadanio, ha fatto un po’ di conti su quanto costano le cene elettorali. Sono cifre su cui i candidati investono.
Anni fa sarebbe stato difficile prevedere una situazione simile a quella che si è verificata negli ultimi giorni. Liste a rischio, provvedimenti urgenti del Governo, contrasti all’interno di tutti gli schieramenti. La sensazione che si ha è che la gente sembra sempre più lontana dalla politica. Da questa politica. Per fortuna Paris Hilton si è rifatta il seno e David Beckham un nuovo tatuaggio. E poco ci importa se Santoro litiga con Vespa, anche se entrambi sono stati oscurati, se l’Annunziata si arrabbia o Giovanni Floris si è adirato..
E proprio lui che è pacato, preparato ma molto capace di rispondere a tono quando serve ci è proprio rimasto male: “il servizio pubblico Rai non è mai arrivato ad un punto così basso, ha rinunciato al proprio ruolo. La politica deve dimenticarsi di poter scegliere chi va chi non va in onda. I regolamenti sono stupidi e ottusi, basta leggerli per saperli aggirare, chiediamo di andare in onda alle 8 del mattino, li si parla di obblighi solo per la prima serata”.
Che Italia. Altro che la canzone di Pupo e del Principe Emanuele Filiberto….

Francesco Pira

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Scritto da Redazione on mar 6th, 2010 e catalogato in Rubriche. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.

4 Risposte per “Elezioni e polemiche, noi italiani orfani dei talkshow”

  1. carmelo p scrive:

    CONGRATULAZIONI PER L’ARTICOLO ! PURTROPPO NON SIAMO PIU’ IN DEMOCRAZIA , MA IN UNA OLIGARCHIA E…………..

  2. antonella scrive:

    Bellissima analisi

  3. dario pdl scrive:

    si certo
    una noia mortale la sera imbottiti ormai le serate di calcio e reality fino al 29 marzo..che orrore e poi perche’ penalizzare anche noi che nn siamo chiamati alle urne direi per fortuna …in questo momento altro che tar in sicilia il pdl non saprebbe presentare nemmeno la lista di un condominio ,figuriamoci nella regione

  4. dario pdl scrive:

    COSE PARADOSSALI E COMICHE IN ALCUNI PAESI SI ELEGGONO COORDINATORI CITTADINI DI LISTE CIVICHE CHE NON HANNO NEMMENO UN PARTITO,1 ISCRITTO MAH POVERI NOI

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