Quali passi siano stati compiuti per utilizzare il finanziamento del Cipe destinato al raddoppio di via Empedocle, qual è lo stato della progettazione dell’opera, quali sono le possibilità di recuperare le risorse stanziate sono solo alcune delle richeste di chiarimento contenute in una interrogazione dei consiglieri comunali Nino Amato e Roberto Cali. I due hanno chiesto anche quale ufficio stia provvedendo a seguire l’iter progettuale. In una precedente interrogazione del mese di novembre avevano richiesto se il finanziamento dell’opera fosse stato richiesto dall’amministrazione, se il progetto esistente che risale agli anni 70’ fosse facilmente adattabile alle esigenze odierne e compatibile con la dotazione finanziaria messa a disposizione dal Cipe. Per Amato e Calì, andava anche valutato l’impatto ambientale dell’opera e una soluzione per evitare l’effetto imbuto alla fine del raddoppio, che potrebbe vanificare l’allargamento della sede stradale. Chiarimenti sono necessari per i consiglieri anche circa l’armonizzazione del vecchio progetto con il piano della viabilita’ del centro storico, con il piano particolareggiato. L’obiettivo di tali richieste – precisano i consiglieri – non è quello di impedire la realizzazione dell’opera, come qualcuno ha ipotizzato – ed anzi precisano che i chiarimenti sono necessari sugli “aspetti procedurali affinché la città si possa dotare di questo importante ampliamento della sede stradale in un punto tanto nevralgico del nostro centro urbano”.
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