Il giudice di pace di Agrigento ha condannato una compagnia aerea italiana per i disagi causati ad un’infermiera agrigentina a seguito del ritardo di un volo. Il giudice ha infatti ritenuto la compagnia aerea responsabile del ritardo nell’adempimento della prestazione di trasporto, assunto con l’emissione del biglietto aereo in favore di A.I., queste le iniziali delle generalità della donna. Infermiera professionale all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, nel mese di settembre 2008, era stata vittima di un ritardo di ben otto ore nella tratta aerea Bergamo-Catania. Successivamente A.I. si è rivolta al giudice di pace per chiedere il risarcimento dei danni causati per lo stress, l’amarezza, la frustrazione dovuti alla lunga attesa. Il giudice di Agrigento, accogliendo le istanze dell’avvocato Salvatore Bellanca, difensore dell’infermiera, ha condannato la compagnia al pagamento di 938 euro a titolo di risarcimento danni e di rimborso delle spese legali sostenute. La sentenza, seppur con una condanna economica di modesta entità, assume una particolare importanza, poiché da un lato rafforza i diritti dei consumatori insoddisfatti dei servizi richiesti, e dall’altro richiama le compagnie aeree alle proprie responsabilità per i disservizi registrati durante l’esecuzione di un contratto.
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