La politica è un affare da uomini e le donne siciliane sembrano sempre meno interessate: è questa l’immagine disegnata dall’Istat che ieri, in occasione della ‘Festa della donna’, ha diffuso i dati raccolti con l’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”. La Sicilia, detiene il primato femminile del non informarsi di politica(44,4%).Parla di politica almeno una volta a settimana il 18% delle intervistate, mai il 55,1%. Si informa di politica almeno uan volta a settimana il 37,3% e mai il 44,4. Il 18,9% s’informa per radio, il 93% per televisione, il 33,7 delle donne che s’informano lo fanno attraverso i quotidiani, l’8% con la lettura di settimanali, il 23% con gli amici, il 26% con i parenti, l’11% con i colleghi di lavoro, l’1,4 % attraverso organizzazioni politiche e la stessa percentuale per mezzo delle organizzazioni sindacali. Circa due terzi di chi non si informa di politica (66,4%) sono motivati dal disinteresse, un quarto (24,8%) dalla sfiducia nella politica. Il 13,8% considera la politica troppo complicata e il 6,2% non ha tempo da dedicarvi. Le donne esprimono più degli uomini, tra le motivazioni, il disinteresse e il linguaggio troppo complicato; gli uomini più delle donne il non aver tempo e la sfiducia nella politica (Grafico 4). La mancanza di interesse è particolarmente diffusa tra i giovani fino a 24 anni (oltre il 72%) indifferentemente tra maschi e femmine, mentre la sfiducia nella politica è crescente con l’età e raggiunge il massimo tra i 60-64 anni. La mancanza di fiducia è relativamente più diffusa tra gli occupati (30,7%), specie se impiegati (38,6%) o operai (28,1%). Anche al crescere del titolo di studio aumenta la rilevanza della sfiducia e della mancanza di tempo (rispettivamente 30% e 11,5% tra i laureati), mentre il disinteresse ha un andamento opposto (è indicato dal 65,5% dei laureati e dal 67,7% di chi ha al massimo la licenza elementare). Tra laureati e diplomati i comportamenti maschili e femminili tendono a divenire meno divergenti, anche se il ritenere la politica argomento troppo complicato tra laureate e diplomate ha una rilevanza superiore che negli uomini.
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