Il progetto dell’aeroporto di Agrigento e la battaglia incessante del presidente della Provincia D’Orsi con tutte le prese di posizione conseguenti, hanno messo in allarme i sostenitori dell’aeroporto di Comiso, che dovrebbe essere operativo dal prossimo anno. Infatti la realizzazione stressa del progetto è stata in piedi proprio perchè prevede, tra l’altro, che anche una parte dei passeggeri dell’Agrigentino transitino per questo scalo aeroportuale. Ma se dovesse nascere l’aeroporto di Agrigento, i due scali entrerebbero in un certo senso in conflitto. All’apprensione che proviene dal Ragusano, dove ormai da diversi anni si lavora concretamente al progetto, ha cercato di rispondere il presidente della Regione Raffaele Lombardo, con esito non del tutto positivo, com’era nelle aspettative, a quanto pare. “La Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento – ha spiegato Lombardo all’Enac - con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato”. Per i ragusani, questo sarebbe come un passo indietro, rispetto alle recenti dichiarazioni, per loro più rassicuranti, rilasciate alla stampa dal presidente dell’Enac, Vito Riggio. L’aeroporto di Comiso è costato finora 36 milioni di euro, in massima fondi europei), e prevede di raggiungere una quota di 400 mila passeggeri l’anno necessaria per fare entrare la struttura a profitto. Compresi i passeggeri dell’Agrigentino, perché tiene conto di un traffico proveniente anche da Licata e dal suo hinterland, da cui è distante circa 45-50 minuti. Per i ragusani, i comisani, i fautori di un aeroporto ex base Nato, che è una concreta realtà progettuale ormai da molti anni, gli scali andrebbero in diretta concorrenza. Comiso infatti non sarebbe solo base per aerei cargo per il trasporto delle primizie della ben nota produzione ortofrutticola, ma anche per voli low cost a fini turistici. Comiso scomparirà in pochi mesi, dicono a Ragusa. Ma la stessa valutazione in termini di gestione e ricavi può essere fatta per quello di Agrigento, se i due dovessero realmente entrare in concorrenza. Dicono che Comiso dista soltanto un’ora e mezza da Agrigento. Certo la statale 115 non è la migliore. Un’ora e mezzo dista anche dall’aeroporto di Catania. E allora? “La Giunta Regionale – ha sostenuto il presidente Lombardo nella medesima nota – credendo nella bontà del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse Fas assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell’opera”.
“Successivamente – conclude Lombardo – la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest’ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalità di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell’aeroporto, garantendo cosi l’autosufficienza economica”.
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