Giulio Salvi, albergatore valtellinese che avrebbe rifiutato nella sua struttura di Cosio Saltellino, lo studente della scuola alberghiera Ambrosini di Favara, torna sulla vicenda e spiega meglio il suo pensiero. Ha voluto precisare che in questa vicenda ci sarebbe stato un malinteso: “Non ho problemi, non avendo offeso gli onesti cittadini favaresi a riportare nei giusti termini la questione”. In una lettera inviata al preside Salamone, l’albergatore, che si dice dispiaciuto, afferma che ” forse da una frettolosa lettura, sia stata interpretata la mia lettera come rifiuto ad accogliere lavoratori della Vostra zona ma soprattutto del Vostro Istituto. Io mi riferivo solo a quelli che hanno avuto un comportamento scorretto. Non volevo, e penso che una più attenta lettura della mia prima e-mail lo può confermare, fare di tutta l’erba un fascio. Grazie e benvenute in Valtellina alle persone per bene di tutto il mondo, non solo di Favara”.
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