nobile oil group

Una buca dopo l’altra…

image_845image_846L’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade di Agrigento era stato annunciato circa tre settimane addietro, in coincidenza con l’affidamento della gara d’appalto e in attesa della definizione del contratto. Le buche, gli avvallamenti, gli sprofondamenti di terreno non si contano più: Via Esseneto, piazza Rosselli, viale delle Dune, Fontanelle, via Mazzini, viale Cannatello, e così via… Per gli automobilisti è un tracciato da rally, perché bisogna scansare l’immondizia accumulata ai bordi della strada e  poi le buche. Ne vediamo un esempio: in via Mazzini, nei pressi del Tribunale, in una delle strade graziate dall’intervento per la sicurezza stradale di 940 mila euro, subito dopo una curva a gomito, si è creata con le piogge una voragine di diversi metri. Dopo un paio di giorni di transenne, per scongiurare che qualcuno ci finisse dentro,  è stata ricoperta da terriccio. La pioggia di questi giorni ha ricominciato a scavare e sono riapparse le transenne, che sbucano minacciose dopo la curva. Il segnale di preavviso è regolarmente abbattuto dagli automobilisti e quindi il rischio di caderci dentro è concreto. Le transenne si ribaltano e poi vengono riposizionate. E questo è soltanto un esempio di come rischiamo ogni giorno la nostra incolumità. C’è poi il viale della Vittoria, ex salotto panoramico della città, con una pavimentazione ormai frammentaria, sollevata dalle radici degli alberi e ricoperta dalla solita saponata di ghiande, che ormai sono divenute un tutt’uno con le mattonelle, che da bianche e gialle sono maculate di grigio. Quante cause legali ci sono contro il Comune per le buche nelle strade e per le scivolate al Viale della Vittoria, peraltro in alcuni casi anche gravi? E io pago, diceva Totò!

email

Il segnale a terra

Il segnale a terra

image_854image_853



Scritto da Redazione on mar 13th, 2010 e catalogato in Ad alta voce. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

4 Risposte per “Una buca dopo l’altra…”

  1. Calogero Alletto scrive:

    Villaggio Mosè – Urbanizzazione – Via Adolfo Celi

    All’attenzione del sig. direttore del giornale “AgrigentoFlash” con la preghiera di pubblicarlo gentilmente sul sito internet

    Sono un Agrigentino che da 40 anni per causa di lavoro vive al Nord.
    Per motivi sentimentali verso la mia città e dopo una vita di sacrifici, ho acquistato un appartamento a Villaggio Mosé in Via Adolfo Celi di fronte alla Nuova Scuola Media XI settembre.
    Ogni volta quando ci ritorno nei periodi invernali, devo munirmi di stivali di gomma, come li usano i Veneziani quando c’è l’acqua alta. Passando in macchina si sprofonda. Sembra una sabbia mobile.
    È possibile che dopo tanti anni, nessuno si è mai interessato ad intervenire e porre fine al disaggio degli abitanti di questa zona?
    Ritengo che il lavoro d’urbanizzazione, è un DIRITTO per i cittadini, che hanno già sostenuto le spese, ancora prima del rilascio della Concessione Edilizia.
    Mi chiedo dove saranno andati a finire i soldi?
    Oltre a ciò, vorrei precisare che, essendo seconda casa, faccio il mio dovere di cittadino a contribuire alle entrate del Comune, pagando l’ICI e l’IRPEF. Tengo a precisare che investendo al Sud partecipo anche allo sviluppo del paese.
    Spero che il problema in questione si risolva presto. Mi auguro anche che quest’e-mail non sia cestinata, ma presa in considerazione dal signor Sindaco e da chi è di competenza.

    Grazie al signor Direttore di “AgrigentoFlash”.

    Distinti saluti
    Alletto Calogero

  2. Cratide scrive:

    Strade piene di buche,spazzatura,ma avete notato che Agrigento è anche al buio?
    Quanti saranno i lampioni spenti in tutta la città,decine e decine,ultimamenta anche la centralissima piazza stazione è al buio oltre a strade che non sono centrali. Perchè tutto questo,nessuno si interessa alla cosa,invece di progredire………regrediamo.Mah. Poveri noi, anzi povera città.

  3. antonino scrive:

    Meno male che abbiamo il presidente che si è battuto per l’aeroporto, tanto se gli pseudo-turisti (per il mardolo sono stati stimati in 606) vedono lo “schifo” che regna nella nostra amata città, ai nostri politici non gli frega niente. Anch’io sono rientrato ad Agrigento dopo 7 anni di Lombardia e ogni giorno constato che la mediocrità dalle nostre parti regna sovrano!!!….ma tutto questo sta bene agli agrigentini che contiano a lamentarsi dentro le proprie mura e vendono i loro diritti per un pezzo di pane!!!???….chissa dove si andrà a finire …di certo appena avrò dei figli non li faro certo crescere in questa società…………tra l’immondizia che regna sovrana tra le mura dei nostri “GRANDI ed ILLUMINATI dirigenti POLITICI”…..

  4. giuseppe scrive:

    PROPOSTA : Che il Comune di Agrigento ceda la Via Teatro Tenda al Demanio Marittimo o Ente fluviale affinchè si possano creare nuove opportunità occupazionali.
    A causa delle intense e persistenti pioggie invernali ,tutti noi residenti della sopra indicata via ,non potendola utilizzare per uscire o entrare dalle proprie abitazioni,(come democrazia vorrebbe), tra di noi , avremmo espresso il desiderio di lavorare in loco e utilizzare questa grande opportunità , fornita dagli amministratori del Comune di Agrigento ,realizzando un l’allevamento di pesci di acqua dolce e dare un riparo ,gratuito , agli uccelli migratori (cicogne ,anatre,oche ecc.). C’è però un problema risulta essere una via nella frazione del Vill. Mosè e questo ci impedisce di chiedere le opportune autorizzazioni . In virtù di questa problematica si sta pensando ,eventualmente ,di acquistare degli Hovercraft che ci possano permettere prima di poter essere padroni di entrare ed uscire dalle proprie abitazioni senza pensare a cosa ci costerà la riparazione del mezzo e secondariamente dare assistenza a quei poveri automobilisti a cui gli si blocca la propria auto nel bel mezzo di detta via e che sono costretti a richiedere l’intervento dei pompieri . Altro motivo e vantaggio per cui potrebbero acquistare gli Hovercraft è quello che non toccano il “manto stradale” e quindi nel periodo estivo, quando non vi sono pioggie e/o rotture della condotta dell’acqua corrente ( normalmente si registratono da 3 a 5 rotture della condotta solo nel periodo maggio – settembre con conseguente perdita di migliaia di litri del prezioso liuido) sarà possibile non lacerare ,rompere ,distruggere ,graffiare ,incidentare le proprie autovetture a causa delle voragini perennementi presenti e/o a causa della vegetazione spontanea presente ai bordi della “strada”. E poi si dice che non vi sono iniziative private con opportunità fornite da amministrazioni pubbliche.

Commenti chiusi



Ultima Ora