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Lampedusa, nasce alternativa per il trasposrto del pescato

A bordo della nave cisterna Jevoli Sky, sono stati ultimati i lavori di costruzione di una   cella frigorifera, sarà utile  per trasferimento del pescato in Sicilia.   L’iniziativa è nata  dal presidente dell’Associazione dei pescatori lampedusani, Piero Billeci. “Durante i periodi invernali, ma non solo in quelli – dice Billeci  – abbiamo potuto costatare che la nave cisterna dell’acqua, nonostante il maltempo  fosse presente a Lampedusa, mentre la nave di linea della Siremar, rimaneva ferma a Porto Empedocle. E’ stato questo a farci  aguzzare l’ingegno  e a far nascere l’idea di poter sopperire nei casi in cui il traghetto non arriva, al trasporto del pesce utilizzando la nave cisterna.”  Di questa sua idea Billeci ne ha  parlato con la società armatrice Marnavi, che si è dimostrata disponibile ad impiantare a bordo della nave cisterna di ultima generazione, Jevoli Sky la cella frigorifera. “Ho anche interpellato l’assessorato regionale alla Pesca – continua Billeci – e un grande aiuto lo abbiamo avuto anche dalla senatrice, Angela Maraventano.” La cella frigorifera sarà in grado di poter stivare al suo interno 3500 cassette di pesce e di consegnarli a Palermo dopo circa 15 ore di navigazione, tutto questo darà la possibilità di salvare, qual’ora se ne presentasse l’occasione buona parte del pescato locale del quale se ne calcola un valore vicino ai cento mila euro e  che altrimenti andrebbe  irrimediabilmente perduto, come tra l’altro è già accaduto. “Lo scorso anno è successo per ben 12 volte che la marineria lampedusana  non è riuscita ad inviare il pescato in Sicilia – dice la senatrice Maraventano – e i conti sulle perdite è facile farli.”

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Scritto da on apr 21st, 2010 e catalogato in Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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