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Trasformare Villa Aurea in Museo Hardcastle

Villa Aurea è un vero mistero per i turisti che arrivano nella Valle dei Templi. Un mistero è per loro anche quel busto di bronzo posto al centro del giardino della Villa, che ritrae il capitano inglese Sir Alexander Hardecastle. Le guide non riportano che poche righe, oppure ignorano del tutto questo luogo, che tuttavia s’impone per ubicazione e per fascino all’attenzione dei visitatori. Non è un museo, contrariamente a quel che ognuno può essere indotto a ritenere. Un tempo fu anche museo multimediale, destinato in particolare alle scolaresche, almeno nella sua idea progettuale, e per destinazione pare contenga un antiquarium documentale. Oggi, come riporta il sito ufficiale dell’ente Parco Archeologico, ospita alcuni uffici tecnici e di rappresentanza. Ai turisti non resta che sbirciare attraverso le inferriate del cancello e la fitta vegetazione. Eppure, nel gettare uno sguardo alle poche fotografie in bianco e nero che ritraggono la villa anche al suo interno, la sensazione è che quegli stessi uffici abbiano espropriato l’umanità di un pezzo di storia. Perfino il nome, villa Aurea, rievoca la IV porta della città da cui, nel 210 a.C., entrarono i soldati romani comandati dal console Levino dopo sei mesi di assedio della città. Ma sono le romantiche e avventurose vicende del capitano Hardcastle, che accrescono di fascino questi luoghi e parrebbe invero legittimo, oltre che atto giusto e doveroso, rendere un tributo di riconoscenza a chi a questi luoghi e a questi templi dedicò, con intensa passione, tempo e denaro. Villa Aurea dovrebbe essere casa-museo, una tappa nell’itinerario di visita, per conoscere la storia del capitano, che acquistò la suggestiva “casa di campagna”, tra il tempio della Concordia e quello di Ercole. “Hardcastle fu un appassionato ed instancabile ricercatore dei monumenti della Valle dei Templi e finanziò numerosi scavi archeologici condotti in stretta collaborazione con l’archeologo Pirro Marconi. Grazie alla sua iniziativa – si legge nel sito dell’ente Parco- furono rialzate otto colonne del Tempio di Ercole e furono messi in luce i resti del “baluardo a tenaglia” presso le fortificazioni greche di Porta I, delle fondazioni del Tempio di Demetra sotto la chiesa medievale di San Biagio, del Santuario delle Divinità Ctonie nella Collina dei Templi, come pure furono demolite le case coloniche fondate sul Tempio di Asclepio (Esculapio) e su quello di Vulcano. Alla sua morte Hardcastle fu sepolto nel cimitero agrigentino di Bonamorone, secondo il suo desiderio, nel punto più vicino al tratto di cinta muraria da lui portato alla luce e alla sua amatissima Valle”. Morì il 27 giugno del 1933, povero, nel manicomio di Agrigento dov’era ricoverato da un paio di mesi per una grave depressione. In questi giorni viene ricordato per il suo straordinario impegno nell’archeologia e per avere speso tutti i suoi averi nel recupero e nella valorizzazione di ciò che è stato riconosciuto “patrimonio dell’Umanità”. Visitare quelle stanze, con le suppellettili e gli arredi di un tempo, poter ammirare la documentazione di studi e di opere di scavo, di ricostruzione di colonne, osservare questo uomo straordinario nelle fotografie che lo ritraggono, conoscere dettagli della sua vita personale, di studioso e di generoso finanziatore, le sue crisi e la sua solitudine, potrebbe essere un modo anche per la storia di rendergli, seppur tardivamente, lo spazio che merita.


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Scritto da Redazione on giu 25th, 2010 e catalogato in Agrigento, EDITORIALE. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.

2 Risposte per “Trasformare Villa Aurea in Museo Hardcastle”

  1. PIPPO ALAIMO CENTRO STUDI A.HARDCASTLE scrive:

    Come non essere d’accordo a fare di villa aurea un museo dedicato a Sir ALEX HARDCASTLE. Sarebbe come fare giustizia delle ultime volontà che il gentiluomo e studioso inglese volle indirizzare agli amici; ovvero dedicare Villa Aurea a “foresteria per studiosi di archeologia”.Se si capisse sino in fondo il ruolo di questo suddito britannico all’unisono con Pirro Marconi, forse qualche speranza in più si potrebbe avere in un futuro più roseo circa la istituzione di un piccolo polo museale a Villa Aurea. Basterebbe utilizzare il 30% del budget investito nel circuito del Mito dell’Assesssore Strano per raggiungere l’obbiettivo. Ma questa è un’altra storia!!!!!

  2. Andrea scrive:

    E’ tipico degli agrigentini, dimenticarsi di quelli che hanno dato tutto per amore di questa città e ricordarsi solo dei ricchie potenti. Hardcastle, dopo i greci, ha fatto grande questa terra. Va ricordato e celebrato. Ma non solo per debito di riconoscenza, ma per spiegare come la Valle è stata riscoperta e valorizzata. Altro che soprintendenza ed ente parco

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