Il 28 giugno 2010, presso il Complesso monumentale dei Padri Liguorini di Agrigento, verrà inaugurata la nuova sistemazione, in forma di casa-museo, degli arredi e delle collezioni d’arte della Casa dei Missionari Redentoristi di Agrigento, dal titolo: Arredi e Collezioni dei Padri Liguorini di Agrigento. Tutela e Conservazione.
Il progetto, finanziato con i fondi della Protezione Civile Nazionale, è stato ideato e realizzato dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Agrigento, sotto la direzione e il coordinamento della Dott.ssa Gabriella Costantino, che ne ha curato il piano scientifico assieme al Dott. Giuseppe Cipolla. Il progetto museografico è stato progettato dall’Arch. Gaetano Tripodi.
L’inaugurazione avverrà alla presenza del Prof. Avv. Gaetano Armao – Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; dell’Arch. Gesualdo Campo – Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; On.le Miche Cimino – Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore all’Economia e Finanze; e alla presenza di S. E. Mons. Francesco Montenegro – Arcivescovo Metropolita di Agrigento; della Dott.ssa Gabriella Costantino, Soprintendente ai BB.CC. AA. di Agrigento, e del P. Giuseppe Russo, Responsabile della Comunità dei Missionari Redentoristi di Agrigento.
L’allestimento è organizzato secondo un percorso che intende contestualizzare le opere d’arte in alcune sale della Casa dei Padri Liguorini, dove originariamente erano ospitate le collezioni di pittura e gli arredi liturgici dal XVII al XIX secolo.
La collezione di pittura, della quale è stata proposta una accurata selezione, segue un percorso organizzato per filoni tematici e iconografici: una breve sezione è dedicata, infatti, alla ritrattistica vescovile settecentesca, seguita dai dipinti relativi all’iconografia alfonsiana e redentorista che vedrà ad Agrigento, sulla scia della cultura figurativa napoletana, un grande interprete nella figura di Domenico Provenzani; mentre nelle altre sale alcuni dipinti fanno riferimento al fenomeno della fortuna della grande pittura seicentesca (rubensiana e caravaggesca) rivisitata in Sicilia attraverso alcune versioni settecentesche dei celebri modelli; infine, chiude il percorso una breve galleria con i ritratti dei Padri Redentoristi che si sono susseguiti dal XVIII al XIX secolo. Tra i dipinti più significativi del percorso si possono citare il Ritratto di Andrea Lucchesi Palli (v. 1755-1768), versione similare del dipinto conservato nel Palazzo Arcivescovile di Agrigento, riferibile secondo la tradizione a Domenico Provenzani, pittore dei Tomasi di Lampedusa, dei quali fu oltre che pittore di corte, anche abile ritrattista.
Le raccolte di suppellettili liturgiche della Casa dei Padri Liguorini di Agrigento, sono costituite prettamente da manufatti dell’argenteria siciliana che vanno dal XVII al XIX secolo, con una maggiore presenza di argentieri palermitani, che molto lavorarono in quel tempo nel territorio, come attesta anche il ricco tesoro della Cattedrale. Chiude il percorso una preziosa galleria di ritratti ottocenteschi dei vari Padri Redentoristi che hanno segnato la storia della Congregazione del SS. Redentore in Sicilia.
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