nobile oil group

San Calogero, la festa e i suoi problemi

Alla fine la festa piace sempre. Il Santo, la musica, la calca e i giochi pirotecnici (veramente eccezionali in entrambe le domeniche). San Calogero colpisce sempre positivamente. Ma questo non vuol dire che tutto va sempre bene e alla fine della manifestazione è anche giusto mettere in evidenza le cose negative per far si che l’anno prossimo, non abbiano a ripetersi. Intanto gli orari e i percorsi. Gli agrigentini capiscono tutto e tutti. Anche i buoni sentimenti dei portatori, il loro impegno, la loro stanchezza. Ma il percorso e gli orari devono venire mantenuti. Non si può rimanere ad aspettare per delle ore senza sapere quando la processione arriva e quando finisce la serata. I ritardi stanno diventando evidenti e domenica sera, alla fine, il santo è rientrato intorno alle due del mattino. Un orario decisamente eccessivo per tutti, portatori compresi. Anche gli addetti ai giochi pirotecnici hanno cominciato prima ancora che il simulacro del santo venisse fermato e girato verso il mare. Poi la musica: sarà monotona, ma ritrovarsi davanti al santuario con allegri ritmi bandistici a molti non è piaciuto. Infine c’è stato l’incredibile episodio della spazzatura, che ha visto il centro città coperto di pattume, soprattutto bottiglie di plastica, vetro e residui alimentari o dei cavalli. Su questo abbiamo fatto una nostra inchiesta avendo la conferma che i servizi di pulizia straordinaria della via Atenea e di via Garibaldi concordati tra Comune e Gesa per la giornata di domenica sono stati insufficienti a far fronte alle esigenze che sono sopravvenute, per cui le strade sono rimaste sporche dopo la prima processione e, in vista di quella serale, si é dovuto far fronte all’emergenza, che si é venuta a determinare, con mezzi di fortuna. Il fatto é che alla vigilia dei festeggiamenti in onore di San Calogero é stato concordato che Gesa avrebbe disposto il prelevamento domenicale della spazzatura mediante due mezzi leggeri nelle strade che erano interessate dal percorso del simulacro del Santo, lo spazzamento sia di mattina che di pomeriggio della zona di piazzale Ugo La Malfa dove si é svolta la fiera e dove é stato effettuato anche il prelevamento straordinario dei rifiuti, lo spazzamento della via Atenea e di via Garibaldi con due unità part-time (significa che la loro giornata lavorativa é fatta di sole quattro ore), la collocazione di altri cassonetti nella zona di piazza Marconi, dove si sono svolti alcuni spettacoli. Tutto questo per un costo di seimila euro. Evidentemente però due soli operai in più, che si sono aggiunti agli altri sei che normalmente svolgono questo servizio, sono stati insufficienti per tutta la via Atenea e per tutta la via Garibaldi. Questo personale ha preso servizio alle ore 6 del mattino ed ha finito di lavorare alle 10: da quel momento le strade sono state invase dai fedeli che hanno assistito alla processione pomeridiana. E’ evidente che nella confusione che si viene a creare durante quest’ultima ben pochi vanno a cercare il cestino per buttar via cartacce, lattine o altro. Anche se tutti lo facessero quasi certamente il numero dei cestini dislocati per le due strade sarebbe insufficiente. Nel pomeriggio non era previsto più alcun servizio di spazzamento per cui alla processione serale le strade erano sporchissime. All’ultimo momento si é cercato di correre ai ripari: l’Amministrazione comunale ha fatto intervenire gli operai che avevano la reperibilità i quali hanno fatto quello che hanno potuto per rendere le strade presentabili.



Scritto da Redazione on lug 13th, 2010 e catalogato in EDITORIALE. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

13 Risposte per “San Calogero, la festa e i suoi problemi”

  1. Segreteria Federazione PSI scrive:

    San Calogero va osservato tutti i giorni con opere di carità.Il pane deve essere dato ai poveri tutti i giorni,con l’intervento di enti pubblici e privati:Basta con i ricchi che snobbano i poveri.

  2. .........o scrive:

    Non c’è più il segretario e comincia la segreteria?
    E basta Palillo firma con il tuo nome.

  3. giovanni palillo scrive:

    non ho nessuna difficoltà a scrivere il mio nome al contrario di chi contesta nascondendosi

  4. ........o scrive:

    Eccolo finalmente. Signor Palillo firmi con il suo nome e non cercando di amplificare il contenuto dei suoi interventi (scritti da Lei) con un contenuto “istituzionale” della firma a nome della psudo “Segreteria Feder …” o quale “segretario feder…”.
    Dica come la pensa e rapprenti se stesso, è meglio.

  5. Segreteria Federazione PSI scrive:

    Bella vigliaccata non firmarsi e criticare.Essendo il massimo dirigente del PSI in Sicilia e componente della Segreteria provinciale è chiaro che posso usare i termini di Federazione PSi.Lei gioca a nascondino invece.Anzi dovrebbe apprezzare che sono riluttante ad usare sempre il mio nome perchè non voglio farmi propaganda personale:Ma che Lei da codardo deve infilarsi nelle cose del PSI agrigentino è veramente troppo.!!!

  6. .......o scrive:

    Signor Palillo debbo dire che sono contento di averle fatto perdere la pazienza. Un piccolo appunto ma lei chi rappresenta? Quanti siete sti socialisti iscritti? Lei forse non vuole farsi propaganda ma fà propaganda ad un movimento defunto da tempo. E poi per ultimo il Psi è suo? Se la risposta è no io mi ci posso infilare.

  7. giovanni palillo scrive:

    Per farmi perdere la pazienza ce ne vuole,specie da uno che preferisce
    l’anonimato per svolgere critiche più o meno serie.Forse Lei è un buontempone a tempo perso.Il PSI in Sicilia ha oltre mille iscritti e vanta
    diversi consiglieri provinciali e soprattutto comunali fra cui diverse donne.
    Siamo un partito piccolo ma dignitoso.Certo che il PSI non è mio.La nostra iscrizione è talmente libera che si può farla con un conto corrente postale versando 20 euro.Comunque la pubblicità a noi ci serve,se Lei vuole continuare a citarci non è che ci dispiaccia molto.
    Anche se mi piacerebbe un confronto sui contenuti in una città
    che non li ama molto-

  8. ........o scrive:

    Signor Palillo Lei sfonda una porta aperta.
    Vuole il confornto?
    Certo mille iscritti non sono molti ma è pur sempre un ottimo risultato e per questo mi complimeto allora invece di fare il contraltare alle notizie ci illustrici e ci spieghi il Psi con chi sta ad Agrigento e alla Proviancia?
    Ci illustri da segretario provinciale del Psi un Vs iscritto a chi deve rivolgersi per lamentarsi? aspetto con fervore una risposta alla missiva.

  9. ........o scrive:

    Signor Palillo
    Mi scusi la volevo ringraziare per il buontempone però solo per precisare lo sono a tempo pieno.

  10. giovanni palillo scrive:

    Il coordinatore della Federazione del PSI è il ragioniere Gaetano Ragusa
    del consiglio nazionale PSI e consigliere comunale del PSI a Campobello di Licata.Per le notizie che riguardano la federazione PSi è lui il responsabile.
    Se vuole il suo numero di telefono glielo posso dare in privato.Ma se vuole il numero di conto corrente per iscriversi al PSI glielo posso dare quando vuole.Ora sperando che sia soddisfatta la sua curiosità La saluto.Buona giornata.
    PS Non è che Lei sia in redazione ?Comunque non fa nulla.

  11. ........o scrive:

    Mi accorgo che Lei firma con cariche che non ha, poi no risponde. Palillo ad Agrigento con chi state? Se non lo sa lo chieda al rag. Ragusa.
    ps dolce far niente!

  12. Arch.Vito Prato scrive:

    Signor O cortesemente la può smettere di fare il telecomandato a bacchetta e lasci stare il Compagno Palillo.

    Lei con questo modo di fare indispone anche i lettori, se deve aprire la bocca per dire fesserie se ne vada a Porta di Ponte.

    Nel passato la Sinistra era presente in maniera consistente nei dibattiti politici adesso di meno poichè c’è parecchia gente come lei che invece di discutere sulle problematiche invisce contro un uomo politico che ancora adesso si preuccupa della società agrigentina.

    Lei innanzitutto si firma perchè questa O in base a come si pone la poSso semplicemente affiancare come ottusità al non dialogo.

    Conosco L’On. Palillo, credo che non si meriti questo atteggiamento bigotto, buzzurro, di uno che non ha attributi.

    LA FINISCA E LA SMETTA AD OFFENDERE LE PERSONE

    I BAMBINI FANNO OOOOOOH. CAPITO

  13. Arch.Vito Prato scrive:

    Signor O se la prenda con me così mi prendo la briga di capire chi siete, a me viene facile arrivare alla verità, cosi ridiamo in mondo visione, ricordi chi la fa se l’aspetti e da una semplice vocale si può arrivare a tutto ma proprio tutto. Quindi, faccia la persona seria e lasci stare il passato che appartiene alla Storia. Si confronti con la gente, posso solo capire che lei era un vecchio socialista, magari vicino alla vecchia Segreteria dell’On. Granata.

Commenti chiusi



Ultima Ora