Il favarese Carmelo Signorino, 58 anni che nel febbraio del 2009 a Novellara, in provincia di Reggio nell’Emilia, uccise un impiegato comunale, Raul Becchi, con cinque colpi di pistola, è stato condannato a dieci anni, dieci mesi e venti giorni di carcere. Il giudice ha accettato la seminfermità mentale dell’uomo che, una volta scontata la pena, dovrà trascorrere tre anni in una casa di cura. L’omicidio sembra essere avvenuto apparentemente senza alcun motivo. Signorino pare che soffra di una particolare situazione psichica che lo faceva sentire ossessionato dalla gente che gli stava intorno. I primi segni di squilibrio pare che si siano avvertiti dopo la pubblicazione di un suo libro che parla della Sicilia del 1300 e dopo il suo trasferimento nella Bassa reggiana con moglie e tre figli.
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