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Educazione canina

E’ triste dirlo, ma la quasi totalità dei proprietari di cani, utilizza la punizione,
come unico strumento per l’educazione del cane.

Il proprietario, nella realtà, tende a punire ogni comportamento di Fido che  considera
errato.

In questo modo, oltre a perdere confidenza con l’animale, egli si sta limitando a  dare
al proprio cane delle informazioni su cosa Fido non deve fare, nella certezza, il più
delle volte errata, che il nostro amico a 4 zampe, capisca alla perfezione il motivo per
cui viene costantemente punito.

In realtà, non è proprio cosi!

La punizione per essere etologicamente corretta deve avere tre caratteristiche:

Tempestività;
Traumaticità;
Assenza di legami con il proprietario;

Le nostre punizioni sono spesso intempestive, a volte addirittura  dopo ore che è
avvenuto il misfatto, quando anche solo pochi secondi  rendono la punizione inefficace.

Le nostre punizioni sono spesso traumatiche, per cui da questo punto di vista sono più
che certo che non abbiamo alcun problema.

Ma la cosa più difficile da ottenere, è la terza caratteristica: l’assenza di legami con
il proprietario.

Questo vuol dire, che Fido non deve capire che siamo noi che stiamo materialmente
impartendo la punizione, ma deve pensare che sia una punizione Divina, dovuta all’atto
che sta facendo. Se Fido si accorge che è il proprietario ad impartire la punizione,
quello che si otterrà, è che gli non farà più il comportamento sbagliato, in presenza del
proprietario, ma lo andrà a fare da un’altra parte, lontano da occhi indiscreti. Un
esempio classico, può essere quello di fido che viene punito per aver fatto i bisogni in
casa, che la prossima volta, andrà a cercarsi un angolino più riparato, magari dietro il
divano, per dedicarsi alle sue necessità corporali.

Per tutti questi motivi, data la difficoltà, nel poter espletare alle tre caratteristiche
della punizione, il mio consiglio è di non punire il cane, ma di cambiare strategia.

La verità, è che è il punto di vista che è sbagliato!  Non sarebbe meglio rinforzare il
buon comportamento ogni volta che avviene, invece di aspettare che Fido sbagli, per
punirlo severamente?

Purtroppo, noi siamo portati a non dare  attenzione al nostro cane, quando si comporta
bene, la consideriamo una cosa scontata, mentre siamo pronti a rimproverarlo, a
schiaffeggiarlo a punirlo ogni volta che fa un errore.

Un esempio,  potrebbe essere quello di fido che viene rimproverato, per non dire peggio,
ogni volta che sale con le zampe anteriori sul tavolo, incuriosito dalle nostre attività,
mentre viene bellamente ignorato ogni volta che le sua 4 zampe stanno sul pavimento.

Non sarebbe meglio, rinforzare il cane che sta tranquillo al suo posto con un bocconcino
ogni tanto ( molto spesso inizialmente, ricordate, + bocconcini, + informazioni al cane
su qual è il comportamento che glieli fa guadagnare) piuttosto che punirlo ogni volta che
sale su?  Vi assicuro che questo è un metodo più efficace e credetemi anche più
gratificante e per il cane e per il proprietario.

Quindi, quando il vostro amico peloso, fa qualche comportamento sbagliato, invece di
pensare a come punirlo, provate a capovolgere il concetto, pensando a come gratificarlo,
quando invece mette in atto un buon comportamento, che è fisicamente incompatibile con
l’errore appena fatto.

Ricordate, il nostro compito, come buoni proprietari, non è punire il cane ogni volta che
sbaglia, ma prevenire l’errore, e rinforzare il buon comportamento, fornendo così al cane
delle precise informazioni, non su cosa non deve fare, ma su cosa invece noi vogliamo che
faccia.

A ben pensarci, se noi lasciamo ad un cucciolo, la  libertà di fare quel che vuole nel
nostro appartamento, gioco forza, questi, si sceglierà delle cose da fare che a noi non
piaceranno. E se noi puniamo il nostro giovane amico per ogni errore commesso, gli avremo
dato probabilmente poche informazioni su cosa non vogliamo che faccia,  ma nessuna,
invece, di quello che consideriamo un comportamento accettabile.

Quindi, pur comprendendo che è difficile per noi, non andare in escandescenze in taluni
casi, vi esorto a non usare la punizione come un metodo per educare i vostri cani.  la
parola d’ordine deve sempre essere “ buon senso” e “ lucidità”, quindi non farsi vincere
dalla rabbia o dalla frustrazione, dopo aver trovato magari, un bel libro rosicchiato,  o
qualche altro disastro, pensiamo cosa avremmo potuto fare per evitarlo, magari togliere
il libro dalla portata del cane, dando a Fido un bel giocattolo, o un osso di bufalo da
rosicchiare, in nostra assenza.

Un ultima considerazione: ogni errore fatto dal cane è colpa nostra! Noi non abbiamo
saputo prevenire l’errore, noi non siamo riusciti ad insegnargli un comportamento
alternativo appropriato. Ricordiamocene quando stiamo per punire Fido, e comportiamoci di
conseguenza.



Scritto da Carmelo Lentini on ago 22nd, 2010 e catalogato in Animali, Rubriche. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



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