Senza Aeroporto Agrigento non sarà mai sede congressuale. Ne è pienamente convinto Enzo Di Natali, presidente dell’Istituto Mediterraneo di Bioetica,Giovanni Paolo II, che ogni anno organizza il Congresso Internazionale sulle Cellule staminali, divenuto un appuntamento che ha raggiunto la Quinta Edizione,che si svolge nell’ultima settimana di Novembre.
Quanto sopra viene affermato, per Enzo Di Natali non è un semplice detto, ma una realtà, ed egli stesso ne spiega la motivazione:
<<Ogni anno è una fatica far venire qui in Agrigento, per tre giorni, scienziati dai Cinque Continenti. Sono scienziati che si muovono con molta rapidità: ora sono a Londra, ora a New York, a Città del Capo, a Singapore….Quando noi proponiamo di venire ad Agrigento, che è l’unica città, unitamente a Favara, ad organizzare in Italia un Congresso scientifico sulle cellule staminali, sono contenti. Desiderano vedere la Valle dei Templi di Agrigento. Ma spesso restano delusi per il collegamento tra il più vicino aeroporto e la Città dei Templi. Il tempo del transfer non consente di prendere quei voli necessari che consentano di raggiungere in tempi rapidi le altre località del pianeta dove hanno altri impegni per altri Congressi>>.
Qual è il suo proposito? <<Anzitutto appoggiare l’iniziativa del Presidente D’Orsi per la realizzazione dell’aeroporto. Poi cercheremo di sensibilizzare, per quanto ci riguarda, le autorità competenti,facendo capire che il Palacongressi di Agrigento non potrà mai diventare ciò per cui è stato realizzato senza una struttura aeroportuale che possa permettere facili collegamenti. Lo scienziato spesso arriva in un posto svolge la propria relazione, comunica i risultati ottenuti nel proprio centro di ricerca, e poi deve andare in Australia, in Taiwan, in Corea ecc… Ripeto, noi abbiamo impiegato otto mesi per far convergere quindici scienziati in Agrigento, dovendo, con grave disappunto, rinunciare a nomi affermati che sono diventati autorità nelle accademie e nelle riviste scientifiche>>.
C’è il rischio che possa saltare il prossimo Congresso?
<<No, perché coloro che sono in programma hanno dato la massima disponibilità, ma la fatica è stata enorme. Ed è una fatica che si ripete ogni anno. È giunto il momento di fare il passo decisivo per la realizzazione di questo aeroporto, senza il quale Agrigento rischia realmente di rimanere isolata e di non poter diventare una città congressuale. Inoltre, non va dimenticato che l’aeroporto contribuisce ad una crescita culturale delle nostre popolazioni che superando quella fase di isolitudine si sentono realmente vicini al resto del mondo. Una distanza di due ore, se va bene, per raggiungere un vicino aeroporto, mi creda, è abissale, soprattutto se si desidera la presenza di un pubblico di alto livello. Il Prof. Zichichi ha potuto realizzare il Centro di Ricerca di Erice grazie a due aeroporti che si trovano nei pressi di Erice: Trapani e Punta Raisi. Senza queste due strutture sarebbe stato veramente difficile malgrado la buona volontà. Gli scienziati che partecipano ai Congressi viaggiano ad una velocità incredibile: fanno colazione a Parigi, pranzano a Berlino e dormono ad Atene, e magari hanno fatto una relazione a Pisa. Per Agrigento, che si trova nel cuore del Mediterraneo, oggi è un sogno irrealizzabile. La velocità degli spostamenti degli scienziati è questa, e Agrigento deve attrezzarsi, diversamente non ha nulla da offrire.
Commenti chiusi
Verità sacrosanta.Noi socialisti ,che abbiamo fatto tanto per la costruzione del palazzo dei congressi ad Agrigento, sappiamo che se c’è divisione tra le
varie anime del governo nazionalenon si potrà realizzare nulla tanto meno una importante infrastruttura come l’aeroporto.Deve continuare pertanto
la spinta della Provincia e soprattutto delle popolazioni agrigentine che debboni ancora mobilitarsi.
Concordo appieno in quello che dice e afferma il Dottor Enzo Di Natali, ma non capisco perchè costruire un aeroporto a Licata?!? Che non è così vicina ad Agrigento e se poi aggiungiamo il disastroso collegamento viario credo si faccia prima dall’ aeroporto di Catania, visto che finalmente ci sarà il raddoppio della strada 640. Se invece si vuole sul serio un aeroporto ad Agrigento, si dovrebbe investire nel raggio di pochi chilometri dalla città, dove non mancano località da poter scegliere e destinare a sede aeroportuale.
Agrigento necessita di un aeroporto, ma si dovrebbe tenere conto anche della giusta ubicazione rispetto all’aeroporto di Trapani e di quello di Comiso se verrà mai aperto.
Francesco Argento