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Beni culturali, effettuata la rotazione dei dirigenti

L’architetto Pietro Meli ha già lasciato l’Ente Parco archeologico per prendere posto alla Soprintendenza dei Beni culturali. Ieri il passaggio di consegne, nella sede del Museo archeologico, al nuovo direttore, Gabriella Costantino, da parte del neo direttore dell’Ente Parco, Giuseppe Castellana. L’avvicendamento ai vertici di Soprintendenza ai Beni culturali, Museo archeologico regionale e Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi era stato annunciato nei giorni scorsi con i decreti del dirigente generale della Regione, Gesualdo Campo. Solo ieri si è formalizzato con l’insediamento dei tre vertici nei rispettivi servizi. Il quarto vertice, responsabile del Servizio Biblioteca – Museo regionale Luigi Pirandello, Vincenzo Caruso, com’è noto è stato riconfermato. Le nomine, invero, rappresentano per Meli e per Castellana la brillante conclusione di una carriera, giacché entrambi sono prossimi al pensionamentoe potrebbero essere tra non molto individuati i loro successori: una chiusura che pare proprio intenda premiarli per il lavoro svolto finora nelle rispettive strutture per molti anni. Meli ha vissuto la genesi e l’evoluzione dell’ente Parco: un parco archeologico e paesaggistico di 1.300 ettari, gestito come un’ impresa, con un’entrata annua di oltre due milioni di euro, investimenti per 14 milioni. Poche e scarse risorse aggiuntive, se non quelle umane con la capacità di progettare e tramutare le idee in realtà: nuove modalità di gestione, nuovi percorsi e nuove attrattive. Dal 2001 un continuo divenire. I servizi, la caffetteria, il bookshop e gli sportelli di vendita dei biglietti, la raccolta dell’uva e delle olive per produrre il vino e l’olio della Valle dei Templi, che, imbottigliati, prendono il nome di Diodoros. Il Parco archeologico della Valle dei Templi è stato istituito nel 2000. Nel 2001 è stato nominato il direttore Meli. Nel 2002 è avvenuto il trasferimento all’interno del parco, a Casa Sanfilippo. Prima di allora, gli uffici avevano convissuto con quelli della Soprintendenza. Un’eredità difficile quella di Castellana, in un ente, su cui si delinea la prospettiva di un’ennesima svolta determinata dalla Regione. Prossimo alla pensione, d’altra parte, è lo stesso Castellana, che però ha una gran voglia di continuare a lavorare e auspica che fra otto mesi gli venga concessa una proroga di un biennio. Altrimenti si concentrerà sulla docenza universitaria, un impegno che è come un primo amore e che sta già riprendendo, dopo averlo abbandonato per il museo. A Meli per questo breve lasso di tempo aumenteranno pensieri e responsabilità. Inoltre da una gestione di tipo manageriale e “autonoma” passerà a quella più burocratica. Alla Costantino toccherà il compito di seguire la via di rilancio e rinnovamento tracciata dal suo predecessore: mantenere vivo il museo e renderlo sempre più luogo di cultura per gli agrigentini e non solo.



Scritto da Redazione on set 8th, 2010 e catalogato in Agrigento, La Giornata. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



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