Sarebbero una decina i nominativi che tornano frequentemente nelle diverse rubriche presenti nei due computer e nei sette telefoni cellulari sequestrati nel covo francese di Giuseppe Falsone, l’ex numero uno di Cosa nostra agrigentina, arrestato a Marsiglia ed estradato in Italia lo scorso 11 agosto. Entro la fine della prossima settimana si dovrebbe concludere l’analisi tecnico-scientifica dei cellulari e dei pc usati dal campobellese, ma già gli investigatori, la polizia scientifica di Roma, sembrerebbe aver trovato delle risultanze investigative importanti. Nickname o nomi e cognomi identici sarebbero stati trovati fra le rubriche dei cellulari, dell’ email e del programma Skype.
Gli investigatori starebbero cercando di identificare a chi appartengono i nomi in codice. Gli investigatori mirano a sgominare la rete di fiancheggiatori che ha permesso a Falsone di risiedere a Marsiglia, quello che lo hanno aiutato ad allontanarsi dalla Sicilia e coloro che continuavano a prendere ordini dall’ex primula rossa. Oggi, intanto è atteso il primo interrogatorio del boss.
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