Ha provocato un vero e proprio vespaio di polemiche ed un certo imbarazzo nell’Amministrazione comunale la notizia del depennamento di Agrigento dall’elenco delle città a vocazione turistica a seguito del mancato invio alla Regione della apposita istanza. Ma oltre alla beffa, c’è anche il danno per quella economia che a parole diciamo di volere aiutare e sostenere. Restare fuori dalla voce vocazione turistica, infatti, comporta conseguenze dirette sull’orario e sui giorni di apertura degli esercizi commerciali, che nelle città turistiche possono aprire nelle giornate di domenica e di festa. I primi effetti negativi, nella mattina di domenica, quando gli agenti della polizia municipale hanno multato tutti i supermercati ed esercizi commerciali, che come avviene da anni aprono anche nelle giornate segnate con il rosso sul calendario. Una ventina le multe elevate, per 860 euro ciascuno. I vigili urbani di buon mattino sono partiti dal comando di Villaseta, e a tappeto hanno perlustrato i quartieri periferici, multando gli esercizi commerciali aperti. Soprattutto preso di mira il quartiere commerciale del Villaggio Mosè. L’Amministrazione, in verità, già da alcuni giorni – resasi conto di quanto era successo – sta cercando di correre ai ripari. In questo senso il nuovo dirigente del settore attività produttive Calogero Calamia sta predisponendo gli atti per chiedere un nuovo decreto con l’integrazione dell’elenco inserendovi la nostra città.
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