Un frate, D.M., 37 anni, è indagato dalla Procura di Palermo perchè ritenuto responsabile di pedopornografia e prostituzione minorile. Parroco della Basilica di San Calogero a Sciacca è stato già trasferito da alcuni mesi e sospeso dopo un processo voluto dalla gerarchia ecclesiale. Dopo le denunce di alcuni giovani parrocchiani è indagato dalla Procura do Palermo anche per induzione alla prostituzione minorile: avrebbe pagato fotografie e prestazioni sessuali con i soldi della parrocchia. Lui respinge tutte le accuse. La chiesa di Sciacca si divide sul caso. C’è chi grida al complotto contro il giovane sacerdote. Gli agenti del commissariato di Sciacca hanno perquisito le abitazioni del sacerdote, nell’Agrigentino e a Palermo. Un computer è stato sequestrato, e adesso si trova all’esame degli inquirenti, che stanno cercando riscontri alle accuse mosse da alcuni giovani della parrocchia di San Calogero.
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Ma dico iooo… sti poveri Preti nell’occhio del mirino… sempre loro
e si poverini…. piuttosto che sparare boiate il papa perchè non collabora con la legge e denuncia i numerosissimi casi nel mondo?