Croci celtiche e svastiche accompagnate da scritte offensive contro gli extracomunitari sono comparse stamattina ad Agrigento davanti alla Mensa della solidarietà, gestita dalla Caritas, in via Gioeni e sulla saracinesca di una macelleria di piazza Ravanusella. Ad accompagnare le scritte “Neri di merda” e “Neri fate puzza” la scritta “L’Italia agli italiani”. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini. La responsabile della mensa, suor Maria Grazia Pellitteri, ha detto che “si tratta di una bravata, di un gesto vandalico che non ci fermerà, ma anzi ci sprona ad andare avanti in questa direzione prendendoci cura di chi ha bisogno, siano essi extracomunitari o italiani”. Le scritte sono state cancellate da un gruppo di scout di Racalmuto giunti ad Agrigento per trascorrere una giornata a contatto con gli immigrati e le persone indigenti presenti in città. Scritte contro la comunità musulmana sono comparse anche in piazza Ravanusella, sulla saracinesca e sui muri di una macelleria gestita da un cittadino marocchino.




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Imbecilli e “senza palle”!!! Dare importanza a questi pseudo-individui è solo perdita di tempo,credetemi. Abbiano il coraggio di dichiararsi e davanti ai veri uomini di sputarsi in faccia.Ammasso di “C……I!!!”
Vigliacchi…e ignoranti!
la mamma degli imbecilli è sempre incinta
Sono 4 capre senza cervello … Piena solidarietà agli immigrati e alle suore della mensa…
Noi diciamo 4 imbecilli, io invece dico che la società di oggi purtroppo è malata. Tanti giovani sono razzisti e hanno queste reazioni. O si inizia a vedere la scuola come l’istituzione che educa al domani e a vivere bene o la società si autodistruggerà. Purtroppo non si investe più nella scuola, i giovani alla deriva e le risposte poi sono queste.
Ai fratelli africani, sfruttati dal capitalismo e dai suoi lacché, va la solidarietà incondizionata dei figli di Gellia l’ospitale.
Troppo semplice liquidare l’accaduto con ,peraltro giuste,parole di condanna.Ad Agrigento sta avvenendo,come al solito con un decennio di ritardo,cio’ che è avvenuto in città come Verona che,in nome di un buonismo fuori controllo,divenne il ventre molle di una immigrazione scomposta,scombinata ed indiscriminata.Non dimentichero’ mai finchè vivo la “Gardesana”,strada che porta da Verona al lago di Garda,presa in ostaggio da centinaia di prostitute nigeriane che trasformarono quella strada meravigliosa in un inferno a tal punto che la notte dei residenti era caratterizzata da pistolettate,liti fra protettori ed altri fenomeni che hanno distrutto la vita di quella meravigliosa località divenuta infrequentabile.Dunque non solo segnali di imbecillità,ma segnali di un disagio diffuso che puo’ da un momento all’altro divenire molto pericoloso.Inutile aggiungere che per rimuovere il problema a Verona scoppio’ la rivolta popolare con conseguenze immaginabile nell’ordine pubblico.Dunque trattiamo il problema con accortezza senza facili e scontati schieramenti di campo che non portano a nulla.Chi ha scritto quelle frasi sarà pure uno sconsiderato,ma non bisogna dimenticare che si tratta di un cittadino di Agrigento come noi e forse sarebbe meglio tentare di avvicinarlo e spiegare.Suor Maria Grazia Pillitteri,ammirevolissima con le sue collaboratrici a portare avanti il progetto della Mensa della Solidarietà,non si esprima con frasi da Guerra Santa e mediti che una assistenza fatta in maniera acritica e a pioggia non giova a nessuno portando aiuto anche a chi questo aiuto forse non lo merita.Ho scorto decine di insulti fra gli interventi ;non dimenticate che chi ha scritto quelle frasi,beninteso sbagliando,è un vostro concittadito nei confronti del quale la Chiesa agrigentina attuale non dedica la stessa attenzione che dedica agli extracomunitari!Mediti signor Landri!Nei giorni scorsi un anziana signora è stata scoperta cadavere dopo dieci giorni dalla sua morte e nessuna caritatevole iniziativa della Chiesa Agrigentina se ne era occupata.Criticare va benissimo ma nello stesso tempo meditiamo su cio’ che è accaduto.
Concordo: è troppo semplice. Allora complichiamo un po’ le cose. Alla fine del diciannovesimo secolo le nazioni europee hanno deciso di giocare a Risiko con il continente africano, svuotandolo delle proprie ricchezze e riducendo la popolazione alla dipendenza dalla carità delle potenze mondiali, che continuano a far sentire la loro superiorità speculando con le iniziative “manda un sms e con un euro regali un mese di scuola ad un bambino”.
In un sistema economico come quello attuale, dove le ricchezze di un territorio sono in mano ad una minoranza, che ne trae profitto, il lavoratore è una pedina che va sfruttata al massimo e pagata il minimo. Qualora lo Stato detenesse la proprietà delle nostre risorse e dei mezzi di produzione, sottraendoli al mercato globale, la forza lavoro proveniente da oltre i confini nazionali porterebbe ricchezza al nostro Paese. Morale della favola: il problema ha un nome ed un’identità: si chiama capitalismo.
è come dire che tutti i siciliani siamo mafiosi…i neri sono uguali a noi..ci sono le persone per bene e i delinquenti…esattamente come ogni popolo e ogni razza…i bastardi non sono tali perchè neri…noi di bastardi ne possiamo esportare…a cominciare da quelli che hanno fatto queste scritte sui muri.. sotto casa mia vivono due famiglie di extracomunitari non in regola…uno è un bastardo che entra ed esce dalla galera e picchia la moglie, gli altri sono meravigliosi e pieni di dignità…allora?
Sono d’accordissimo con franco,pur nn condividendo quanto fatto da questi probabili ragazzini,c’è da dire che la Chiesa,AGRIGENTINA e non,mira la propria attivita’ solidale piu’ verso le fascie derivate da flussi migratori,che verso i meno abbienti,di cui il nostro territorio è ahimè sempre popolato.Se si attuasse un tipo d’azione volta a salvaguardare principalmente il fabbisogno(ove REALMENTE NECESSARIO)dell’ormai nutrita classe indigente AGRIGENTINA,mantenendo al contempo un’eguale occhio di riguardo verso coloro che ricevono da tempo lo stretto necessario da parte della mensa di via gioeni,sono convinto che episodi di questo genere,difficilmente potranno riaccadere.
Alessandro Sardone,le tue nozioni di Economia Politica,sono come sempre fuoriluogo e pretestuose……Peraltro ancora non ti è chiaro,che il tuo bel manifesto socialista è stato gia’strappato da tempo immemore…..Cerchiamo di non mischiare accadimenti come questo,con teorie politiche che nulla c’entrano x cortesia….
Benché rispondere ad un anonimo equivalga a conversare con la nebbia, dirò comunque la mia. Essere socialisti significa credere che al profitto di un’oligarchia debba essere anteposta la soddisfazione dei bisogni dell’essere umano; se lo Stato non ha questa mansione come obiettivo primario, non ha ragione alcuna d’esistere. Alle pseudo-critiche (la critica, quantomeno, è costruttiva ed arricchische) di utopismo sono abituato e francamente (alla Clark Gable) me ne infischio. Tornando in tema, ribadisco che se le risorse venissero redistribuite più equamente con uno Stato garante del lavoro ed unico “imprenditore”, l’ingresso di nuova forza lavoro nel Paese non sarebbe che un valore aggiunto.
Vorrei chiedere al signor FRANCO Senzacognome come faccia ad essere così sicuro che le scritte sono state fatte da un nostro concittadino trascurato dalla chiesa; sa qualcosa ma non lo dice, oppure, semplicemente ha sparato nel mucchio tentando una frase ad “effetto “(ma anche no)?
E al signor Lillu Senzacognome (fratello di FRANCO Senzacognome?): una critica o in generale una qualsiasi argomentazione, quando manca della motivazione, è semplicemente un attacco verbale; se lei non riesce a motivare le sue argomentazioni in modo esauriente in queste pagine, si astenga. Dico la mia a riguardo: non mi pare che richiami al socialismo, a riguardo di una mensa della solidarietà vandalizzata, siano “fuoriluogo2, men che meno “pretestuose”.. poi, a cosa darebbero pretesto, mi scusi? È lei a conoscenza del significato di tale aggettivo, signor LIllu?
Scusi Igor ma mi sa che per reagire in cotal maniera,la mia seppur breve argomentazione come la chiama vossia,l’ha colpita nel segno……non è forse vero quanto da me scritto o vogliamo negarlo???Nel 2°caso allora,mi sa che l’unico attacco verbale sia il suo,in quanto non mi pare che lo abbia fatto io;pertanto,mi spiace,ma ha fatto fiasco,lei mi sta criticando solo perchè nn ha nulla con cui,eventualmente,controbattere(anche se io nn l’ho assolutamente interpellata o chiamata in causa)….
vigliacchi
Igor Nobile un “galantuomo”con nome e cognome.