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Mafia, condannati due fiancheggiatori di Gerlandino Messina

Il gup del tribunale di Palermo, Guglielmo Ferdinando Nicastro, a conclusione del processo celebratosi con il rito abbreviato, ha emesso la sentenza nei confronti delle quattro persone di Favara accusate d’aver favorito la latitanza del boss empedoclino Gerlandino Messina. Tre anni e 2 mesi di reclusione sono stati inflitti a Carmelo Bellavia, padre del ventenne Calogero, arrestato con Messina il 23 ottobre del 2010; 2 anni e 4 mesi di reclusione a Antonio Costa, proprietario dell’immobile di via Stati Uniti dove si nascondeva l’ex capo mafia agrigentino. Per entrambi è stata esclusa l’aggravante di aver agevolato Cosa nostra. Assolte, invece, le due donne coinvolte nella vicenda: Gerlanda Cutaia, madre di Calogero Bellavia, che era accusata d’aver preparato i pasti per il boss, e la fidanzata del giovane faccendiere, Veronica Costa, ritenuta importante anello di collegamento tra il proprio fidanzato ed il padre. Il pm, Emanuele Ravaglioli, aveva chiesto 3 anni per Bellavia e 2 anni e 6 mesi per gli altri imputati.

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Scritto da on gen 24th, 2012 e catalogato in Cronaca, Favara, Giudiziaria, SECONDO PIANO. Commenti e pings sono chiusi.



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