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Provincia, Schembri nuovo assessore

E’ stato nominato questa mattina, un nuovo componente della Giunta alla Provincia regionale di Agrigento. Si tratta di Francesco Christian Schembri, 31 anni, studente universitario e componente del movimento politico “I Lealisti”. Schembri, ha prestato giuramento questa mattina alla presenza del Presidente Eugenio D’Orsi e del Segretario generale Giuseppe Vella. “Abbiamo compiuto questa scelta – ha spiegato D’Orsi – in attesa di completare il quadro politico che accompagnerà questa amministrazione verso la fine della legislatura con la designazione dei due assessori in quota al Partito democratico”. A Schembri sono state assegnate le deleghe al Territorio e Ambiente e ai rapporti con l’Università.

 



Scritto da AgrigentoFlash CS on feb 6th, 2012 e catalogato in Politica, Provincia. Puoi seguire i commenti attraverso il feed RSS 2.0. Commenti e pings sono chiusi.



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7 Risposte per “Provincia, Schembri nuovo assessore”

  1. neutrale scrive:

    avanti un altro!

  2. neutrale scrive:

    scelta oculata e nell’interesse del popolo …….ma vadano a quel paese…tutti quanti….Agrigento e la sua provincia sono in ginocchio

  3. Garibaldi scrive:

    CONTINUA L’ODISSEA DEGLI ASSESSORI ALLA PROVINCIA, CERTO CHE SARA’ UNA BELLA TORA DA DIVIDERE, VISTO CHE MENSILMENTE CAMBIANO GLI ASSESSORI. QUALE PROSPETTIVE PER LA CITTADINANZA -

  4. Anna scrive:

    Schembri,un altro che nemmeno sa cosa è amministrare un Ente Locale. D’Orsi combina guai ogni giorno

  5. nino scrive:

    Avanti un altro… Ma questo D’Orsi è veramente Ungenio!!!

  6. Barone del Grillo scrive:

    Perchè criticare un giovane ben vengano la classe politica giovanile e lasciamo a casa i vecchi volponi.

  7. bastiancontrario scrive:

    Che gran sollievo sapere che il presidente D’Orsi ha assegnato una nuova delega. Avevo perso il conto tra assessori designati con delega, assessori designati in attesa di delega, assessori in pectore, aspiranti assessori, assessori decaduti . . . . Oggi, finalmente sto meglio.
    A dire il vero, però, io e con me, credo, molti altri cittadini dei comuni agrigentini non ci eravamo neppure accorti che vi sono stati per qualche mese alcune persone insignite del prestigioso e roboante titolo di “assessore” ma che non svolgevano alcuna attività. In verità non mi sono mai neppure accorto di cosa facessero gli altri assessori con deleghe ad essi formalizzate dal Presidente D’Orsi. E neppure di cosa facesse lo stesso Presidente D’Orsi.
    Insomma, in molti non ci siamo mai accorti né ci accorgiamo della presenza dell’Ente Provincia, se non per cose negative. Figuriamoci quanto patiremmo se essa non ci fosse più!
    Le Provincie, in genere, pur avendo qualche competenza – che, però, più puntualmente e con migliori risultati potrebbe essere svolta da un geometra e da un ragioniere entrambi a prima nomina – sembrano carrozzoni che assorbono fiumi di soldi anche per soddisfare una classe politica in attesa di salti nella serie B (Parlamento regionale) o nella serie A (Camera o Senato) oppure per una temporanea allocazione di coloro i quali fossero retrocessi da tali serie. In alcuni casi, è vero, sono considerate una buona meta per gratificare qualificati galoppinaggi svolti a beneficio di qualche politico di rango. Ovviamente vi sono pure rarissime eccezioni, in positivo. Almeno, lo spero.
    Le cose che dico sono suffragate dalla lunga serie di liti, attacchi, difese e polemiche che impegnano molti professionisti della politica i quali, quando si occupano delle Amministrazioni provinciali, parlano prevalentemente di distribuzione di incarichi per contestarli o per reclamarli, nonchè di “quadro politico”. In verità non ho mai capito che cavolo significa la frase “quadro politico”. E’ forse una sorta di fotografia dei cirenei della politica provinciale formato 30×30 da incorniciare come un quadro e metterlo nella parete del salotto?
    Raramente ho sentito esponenti dell’amministrazione provinciale parlare della concretezza di interventi utili al territorio nel quale essi operano.
    Sarebbe veramente significativa una seria richiesta dei cittadini di abolire le Provincie per manifesta inutilità. A tal riguardo mi permetto di suggerire ad Agrigento Flash di lanciare un referendum tra i propri lettori per sondare il loro orientamento in merito alla soppressione di tali inutili e costosi carrozzoni della politica. Anzi, per evitare che si incorra nella conveniente palude dell’iter necessario trattandosi di materia che richiede una riforma costituzionale, si potrebbe cominciare con l’abolizione di qualsiasi prebenda elargita sotto forma di rimborsi, di emolumenti, di gettoni etc…, rendendo così il ruolo a mero titolo “onorifico”. Sono certo che, non essendovi nulla da intascare, il ruolo si renderebbe inappetibile perché sarebbe considerato soltanto una “rogna”, come il ruolo di presidente di un circolo di paese o di un club service di periferia.
    Cordialità

    Bastiancontrario

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