Si è concluso positivamente l’incontra tra l’associazione dei consumatori e poste italiane per affrontare diverse problematiche registrate dall’utenza della società. Si è arrivati alla conclusione di istituire un tavolo permanente di confronto territoriale tra poste italiane e consumatori e l’assunzione di impegno da parte della direzione di Agrigento, di acquisire, d’ora in avanti, i dati statistici di monitoraggio periodico sull’ andamento dei servizi. Si è discusso, in primo luogo, sul problema della posta raccomandata, che, per l’Unione Consumatori, comporta pesanti disagi laddove la consegna a domicilio <<sembra essere diventata cosa rara, – afferma Cardella, – per via della consuetudine dei porta lettere di lasciare l’ avviso nella buca delle lettere. Privilegiare sempre ed in ogni caso la consegna a mano della posta raccomandata; indicare, ove non sussistano prescrizioni precise di legge, il mittente e la sede di provenienza della posta raccomandata; aumentare i tempi di attesa del portalettere negli androni dei condomini; prevedere la consegna della posta raccomandata anche in orari pomeridiani, cosa compatibile con gli orari di lavoro degli addetti al servizio>>. Queste le proposte avanzate dall’Unione Consumatori, che ha chiesto anche di reperire con urgenza locali, facendone richiesta anche al comune, idonei esclusivamente ad uso per l’accoglienza degli utenti,e potenziare postazioni e numero degli operatori atti alla consegna della posta raccomandata. <<Abbiamo preso atto, – afferma Cardella – che la direzione si è impegnata a valutare, con adeguati interventi di adattamento, la possibilità di riutilizzare il locale lato via Gioeni dell’edificio postale che storicamente era adibito a telegrafo e telegrammi >>. Affrontata, anche la questione del pagamento delle pensioni e prestazioni di previdenza e assistenza sociale, in merito alla quale, Cardella ha chiesto la dotazione di locali più ampi e l’aumento del numero di operatori allo sportello, al fine di accorciare il calendario in modo da mettere tutti nella condizione di prelevare la propria pensione, e di entrare subito in possesso delle somme, oggi più che mai necessarie per il pagamento di scadenze urgenti.
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