“La libertà di scegliere i parlamentari va restituita ai cittadini e subito”.Lo dice Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud. ” Con i fatti di malapolitica e la poca credibilità che hanno sia i partiti politici sia i leader degli stessi- continu- se non si corre ai ripari con una nuova legge elettorale che coinvolga lelettorato lastensionismo alle prossime elezioni sarà impressionante. Ogni cittadino,continua Cimino, dovrà con la preferenza scegliere il candidato che preferisce e che potrà contattare anche solo per lamentarsi e cosi il candidato dovrà rispondere del suo operato al territorio che lo ha eletto e non compiacere il leader del suo partito per farsi mettere in lista. Cosi come è importante che non vengano aumentati gli sbarramenti per i partiti sia che facciano parte di una coalizione sia che corrano da soli,perché è segno di democrazia che esistano più voci e più partiti che rappresentano i vari territori. Sarebbe pure importante uniformare la scelta dei rappresentanti del popolo dal consigliere comunale al senatore affinchè vi sia una continuità programmatica e si possa lavorare con ideali comuni. Non è possibile che a Roma si voti con il sistema maggioritario e che in Sicilia si voti con il proporzionale,gli elettori oltre il programma politico vogliono scegliere anche la persona che meglio li rappresenta”.
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E’ vero che ce la necessita’ di cambiare la legge elettorale per dare la possibilita’ di esprimere la propria preferenza, per la norma dovrebbe prevedere che colui che viene eltto in una lista o un partito non deve poter cambiare al fine di avere rispetto del suo elettore. Mentre anche quando esisteva la preferenza i deputati cambiavano come cambiano oggi-
Sono daccordissimo con ciò che afferma Anita,chi viene eletto in un determinato partito,il momento in cui cambia deve automaticamente decadere non solo da quella organizzazione ma anche dalla sua carica altrimenti siamo sempre punto ed a capo.
complimenti,parole sante,si viene eletti nel PDL e poi si passa altrove.
chi viene eletto dovrebbe essere obbligato a tenere, nel distretto lettorale,un comizio, almeno ogni sei mesi, per render conto di quello che sta facendo a Roma!! se dopo due anni di leglislatura non ha ottenuto niente, lo si manda a casa e va a Roma il primo dei non eletti!
Agrigento ha attualmente a Roma il dott. Fontana, io ho dimenticato che faccia abbia….. € 15.0000, al mese….
A me, pare, che ci sia la necessita di trovare persone qualificate presenti sul sociale che possono essere eletti direttamente dai cittadini e che portano le istanze del territorio al Parlamento, Regionale, Nazionale e Europeo.
La prima battaglia e quella di riacquisire il diritto di scelta del cittadino di essere rappresentato al parlamento, e non dare tutto questo potere ai soli segretari di partito, rischiamo con il passare del tempo, di avere una sorta di eredità da tramandare tra menbri della stessa famiglia, cosi come succede in certi ambiti.
La politica è creazione e risoluzione, chiunque può scegliere come storicamente puo essere giudicato, in base al proprio operato.
So soltanto che i nostri rappresentanti a Roma, dal dopo guerra ad oggi, hanno fatto poco per la nostra provincia. Guardiamoci intorno.