Arriva domani, venerdì 24 febbraio, nelle sale cinematografiche il primo film per il grande schermo tratto da un’opera dello scrittore empedoclino Andrea Camilleri. A Vigata è il 1860. E’ il Venerdì Santo, nella piazza del paese viene messo in scena il “Mortorio” ossia la Passione di Cristo, nella quale l’integerrimo e irreprensibile ragioniere di banca Antonio Patò, interpreta la parte di Giuda.
La rappresentazione giunge all’acme con l’impiccagione di Giuda-Patò che, accompagnato dagli improperi degli spettatori, cade in una apposita botola. Ma alla fine della spettacolo Patò sembra scomparso. Nel suo camerino non si trovano né i suoi abiti né il costume di scena.
Su un muro di Vigata qualche giorno dopo compare una scritta “Murì Patò o s’ammucciò (si nascose)?”.
La Pubblica Sicurezza nella figura del delegato Ernesto Bellavia e i Reali Carabinieri nella figura del maresciallo Paolo Giummaro entrano in competizione e si ostacolono nelle indagini. Si insinuano ipotesi: una qualche irregolarità nella conduzione della banca? Una perdita di memoria dovuta alla caduta nella botola? Un qualche complotto mafioso?
Attraverso le indagini, gli interrogatori e una serie di flashback che danno vita a un caleidoscopo di personaggi, costumi e malcostumi estremamente attuali, esce fuori un quadro sorprendente e inaspettato della Sicilia e dell’Italia tutta.
La regia è di Rocco Mortellitti. Nel cast Meri Marcorè, Nino Frassica e l’agrigentina Alessia Cardella.



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Con la scomparsa di Pato e la squalifica di Ibrahimovic, il Milan è senza attaccanti!!!