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Strada statale 640, aperto nuovo tratto

Riaperti al traffico altri sei chilometri e mezzo della strada statale 640 su quattro corsie. Si tratta della parte finale dell’arteria, per quanto attiene la competenza del territorio di Agrigento. Con l’apertura di questo tratto i chilometri di strada già riaperti su quattro corsie, due per iogni senso di marcia, salgono a circa 9 chilometri. I lavori di ammodernamento della strada statale 640 hanno permesso fino ad oggi di riaprire complessivamente circa 18 chilometri sui previsti 34,600. Con l’apertura di questi nuovi sei chilometri e mezzo da Agrigento e fino a Canicattì Nord sono state eliminate tutte le deviazioni. Ma oggi è stata la giornata della cerimonia di posa della prima pietra sul secondo lotto della statale: quello che parte dal chilometro 44,400 e porta fino allo svincolo con l’autostrada A19 Palermo-Catania, di competenza di Caltanissetta. Questa parte di lavori denominata “Quando le opere si fanno” è stata presentata dal direttore regionale per Anas Sicilia, Ugo Dibennardo e dall’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci. Presenti anche diversi esponenti politici, tra cui il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano e il deputato nazionale del Pd Benedetto Adragna.

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Scritto da on apr 16th, 2012 e catalogato in Agrigento, Canicattì, i Fatti, PRIMO PIANO, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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5 Risposte per “Strada statale 640, aperto nuovo tratto”

  1. Dario scrive:

    Al momento di prendersi i meriti…… tutti presenti.
    In questi anni hai rinnegato la tua città, adesso invece è periodo di votazione vero?

  2. ignazio scrive:

    vuoi vedere che c’è stato ancora un ennesimo taglio inaugurale del nastro e la solita passerella politica! ahahahahahaha.

  3. Lillo Miccichè scrive:

    L’informatore non porta pena, però visto lo stato di crisi che stiamo vivendo nessuno ha sentito il bisogno di domandare quanto è costato di denaro pubblico per l’organizzazione e le spese di questa inutile passerella di burocrati e politici ? Per realizzare la struttura da circo equestre per ospitare, politici, burocrati, ruffiani e vassalli del potere politico (locale, regionale e nazionale), non si è badato a spese, mentre gli automobilisti quando attraversano le provvisorie stradine della SS 640 rischiano la vita per mancanza di segnaletiche stradali.

  4. Paolo scrive:

    Siamo stanchi di vedere ancora nel 2012 queste cose. Basta! Non si può più guardare questo teatrino pre-elettorale.
    Vogliamo l’acqua tutti i giorni per avere dignità. Iniziate a lavorare pensando a ciascuna mattina cosa posso fare per la mia città, per coloro che rappresento e che mi hanno eletto, e solo ai quali devo Servire.
    Solo a noi dovete Servire e non a altri: servizio alle persone che hanno creduto in voi.

  5. PINO scrive:

    Io non vedo alcuna speranza! Se la Sicilia esiste ancora è solo perchè è legata ad una Nazione, altrimenti oggi ci troveremmo ad invidiare le condizioni economiche della Grecia! Lo Statuto in mano ai politici Siciliani è stato come regalare una pistola ad un ergastolano appena fuggito da un carcere! Abbiamo toccato il fondo ma “loro” continuano a ridere, chiacchierare, litigare o, addirittura, a proporrre cambiamenti da realizzare in un futuro indefinito, quando ormai il tempo delle proposte è più che passato e bisognava agire anni e anni fa.

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