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Immigrati, più vigilanza in mare

Campanello d’allarme per il terzo sbarco in soli quattro giorni lungo la fascia costiera della provincia di Agrigento, nel tratto di mare tra Montallegro e Licata. Così è stato deciso di intensificare i controlli in mare. Motovedette della Guardia costiera, Polmare, Carabinieri e della Guardia di finanza pattuglieranno giorno e notte una vasta zona di mare. Troppi tre sbarchi in pochissimi giorni. Il 25 aprile scorso una trentina di magrebini erano giunti a bordo di un peschereccio, che si è arenato in contrada Castellaccio, a Palma di Montechiaro. Due giorni dopo una ventina di nordafricani vennero soccorsi in contrada Pisciotto, nella zona dei lidi balneari di Licata. I migranti che hanno affrontato la traversata a bordo di un’imbarcazione, sono stati scaricati in acqua a poche decine di metri dalla spiaggia. Per un giovane che non sapeva nuotare non c’è stato nulla da fare. Morto annegato a pochi metri dalla terra ferma. Il terzo sbarco ieri mattina, con una cinquantina di immigrati abbandonati da un barcone sulla spiaggia della Fungitedda in territorio di Siculiana. Bagnati e scalzi hanno percorso alcuni chilometri per raggiungere il centro abitato più vicino: Montallegro. Ventisette, tutti giovani tra i 20 e i 30 anni, provenienti dall’Algeria, Tunisia e qualcuno della Palestina sono stati recuperati dai carabinieri e dagli agenti della polizia stradale. Sono stati trasferiti nella palestra del paese, dove per alcune ore hanno ricevuto assistenza dai volontari della Protezione civile e della Croce rossa. Subito è scattata una gara di solidarietà tra i cittadini che hanno portato vestiti, scarpe e alimenti. Per tutta la giornata di ieri le forze dell’ordine hanno setacciato una vasta zona alla ricerca degli altri extracomunitari avvistati tra Cattolica Eraclea e la località balneare di Bovo Marina. Con molta probabilità avrebbero già lasciato il territorio agrigentino. Questa mattina i ventisette immigrati hanno lasciato in pullman Agrigento per essere trasferiti al centro di accoglienza di Pozzallo.

 

 

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Scritto da on apr 30th, 2012 e catalogato in Agrigento, Cronaca, PRIMO PIANO, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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5 Risposte per “Immigrati, più vigilanza in mare”

  1. Francesco scrive:

    Ma la vogliamo smettere di parlare di “migranti” di “profughi” di richiedenti “asilo politico” ecc. Sono CLANDESTINI a tutti gli effetti, hanno invaso abusivamente tutta l’Europa, con la scusa che sono “poveracci”. Intanto i loro governanti accumulano ricchezze nei loro cospicui forzieri, hanno partecipazione nelle maggiori multinazionali e noi, fessi europei, li accogliamo come se provenissero realmente da paesi poveri. I lori paesi sono più ricchi di noi e ciò si giudica dai conti dei loro governanti. Non ci rendiamo minimamente conto che i milioni di clandestini che hanno invaso l’Europa sono il CANCRO DEL TERZO MILLENNIO. Le famiglie non arrivano alla terza settimana; la media dei giovani disoccupati supera il 30%, particolarmente in Sicilia raggiunge il 45%. I risparmi delle famiglie accumulate (con sacrifici) nel tempo sono ridotti al lumicino. Il debito pubblico non solo è divenuto STRATOSFERICO ma, la cosa più grave, è che si è trasformato nel giro di appena tre lustri, da DEBITO INTERNO a debito ESTERNO, per cui la voragine sta divorando tutta la classe medio e medio bassa italiana ed europea. E noi (italiani ed europei) continuiamo a parlare di CENTRI di ACCOGLIENZA. Ma smettiamola con questi pseudi concetti sociali, che stanno distruggendo il futuro della nostra gioventù, che inducono al suicidio tanti poveri disgraziati, in quanto non c’è più speranza, e cominciamo a parlare di CENTRI di ESPULSIONE con l’istituzione di un Super Ministero Europeo di Respingimento, Espulsione ed Evacuazione.

  2. Dario scrive:

    Caro Francesco, mio malgrado sono costretto a dirti che hai perfettamente ragione, sono persone come noi, ho un’attività commerciale e non sopporto più il fatto che ogni giorno vengono 5 e 6 extracomunitari per chiedere elemosina ti assicuro che non se ne può più, ripeto mio malgrado hai ragione. Ciao.

  3. Peppe 63 scrive:

    Leggo, con tanto profondo rammarico, la sua risposta.
    Non è possibile che nell’A.D. 2012, si possa ancora scrivere di quese cose in questo modo.
    La schiavitù, le crociate, la miseria, la fame, la violenza, lo sfruttamento, le stragi, gli stermini,………. non le hanno insegnato nulla ?
    Signor Francesco !
    Eppure lei porta il nome di un Santo, un Grande Santo, che diede tutto quello che aveva ai poveri, ai deleritti d’ogni colore (erano forse solo italiani ?
    Signor Francesco !
    Siamo tutti i figli di una stessa madre che ha girato, però, tutto il mondo.
    Forse forse, se nel passato avessimo provveduto a far uscire dallo stato di arretratezza e non violentato e colonizzato quei paesi, da cui provengono questi “CLANDESTINI”, ci troveremmo TUTTI insieme a stare bene.
    Se stiamo male, tutti noi, sappiamo benissimo di ci è la colpa!
    Non vedi i telegiornali ? Non senti il crescente mormorio della gente ? Ma dove vive, signor Francesco ?
    Noi stiamo male perchè è la politica che ci fa stare male.
    Noi stiamo male perchè spendiamo più per la guerra che per la ricerca e l’assistenza.
    Noi stiamo male perchè c’è ancora troppa gente che non pensa al Suo prossimo perchè non vuole bene a se stessa ……. Ecco perchè.

  4. Arch.Vito Prato scrive:

    Pensavo che eravamo tutti figli di Dio.
    Perciò, tra noi, popolo agrigentino, siculi di nascita, conoscitori della cultura greca, araba, romana, borbonica, ecc. ecc., che abbiamo almeno un parente all’estero,che da decenni e decenni vive nelle Americhe o in tutto il mondo, si annida qualche ombra di sgangherato qualunquismo che si ostina a restare rinchiuso nel suo piccolo habitat e si comporta come l’ultima specie esistente rimarcando il proprio territorio. No, Signor Francesco, non sono d’accordo con Lei, Noi Siciliani, non siamo così, siamo conosciuti per la nostra ospitalità ed umanità, mi dispiace, io resto come sono, per la solidarietà e l’ospitalità, altre forme che si annidano all’interno dei clandestini, quello è compito delle forze dell’Ordine, che le comunico, sono le migliori dal punto di vista investigativo. Dietro ogni migrante c’è una storia simile alle nostre, quindi, che facciamo la lotta dei disperati.?

  5. Francesco scrive:

    Ed a proposito di elemosina chiesta giornalmente da 5-6 extracomunitari, rispondo al sig. Dario dicendo, innanzi tutto, che questa non si chiama ELEMOSINA ma ACCATTONAGGIO e, come tale, è punita dalle leggi di Pubblica Sicurezza. Non è solo il sig. Dario che riceve la visita 6 volte al giorno, ma è un problema di TUTTI i cittadini italiani che giornalmente si vedono importunati ovunque almeno 10 volte al giorno, per la strada, davanti al Bar, davanti il Supermercato, all’incrocio dei semafori, all’ingresso dei Centri Commerciali, all’uscita dei Panifici, ecc. ecc. ecc. Se ne vedesse almeno uno, davanti la Chiesa nella giornata di venerdì, che è la classica giornata di chiedere e dare l’elemosina ai veri poveri per sciacquare un pò la propria coscienza. Siamo tutti figli di Dio, dice l’Arch. Prato? Si, è vero, ma il mio Dio (per fortuna) non porta il nome del loro Dio. Il nostro Maestro (cioè Gesù Cristo) non aveva 900 mogli (esattamente 600 + 300 concubine), come il loro maestro. Le Parabole di Gesù Cristo non parlano di bombe, nè istigano alla violenza. Gesù ha perdonato meretrici, peccatori e pubblicani, ma ha CONDANNATO senza remissione di peccati la “mentalità contorta” dei farisei e, perciò, mi pongo questa domanda, con risposta pagata: come avrebbe giudicato Gesù la mentalità di coloro che hanno invaso arbitrariamente l’Europa, se fossero vissuti durante la sua permanenza in questa valle di lacrime e di escort? Noi ci poniamo il problema di come educare e di come dare l’avvenire ai nostri figli (mediamente 2 figli); loro, al contrario, sfornano non meno di 12 figli, di cui 10 a carico della collettività europea. Non possiamo piangere noi e la nostra infelice generazione futura (senza lavoro e senza speranza) gli errori millenari degli altri. Ci vuole una drastica e incisiva inversione di tendenza, altrimenti la classe media italiana ed europea (non la classe ricca, ovviamente) finirà a picco assieme al TITANIC. Piango più un nostro disgraziato che si suicida, che uno-dieci-mille-diecimila di costoro che ormai rappresentano il CANCRO della nostra società, il CANCRO del terzo millennio e, come tale, deve essere sradicato all’origine. Per quanto riguarda i nostri errori (cioè dei politicanti italiani) dico al sig. Peppe 63, che non immagina minimamente quanta STIMA NEGATIVA (disistima) ho nei loro confronti. Ma siamo su due campi completamente distinti. Un caro saluto.

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