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A distanza di un anno e mezzo esplode di nuovo la collina delle Macalube di Aragona

Macalube, Aragona

Oltre alla consistente fuoriuscita di materiale argilloso misto a gas ed acqua che ha fatto scomparire completamente i vulcanelli preesistenti ed ha prodotto in più punti il consueto innalzamento della superficie collinare, il violento fenomeno di degassamento, che scientificamente viene definito “ribaltamento”, ha creato numerose e profonde fratture nel terreno, anche ad una certa distanza dal suo epicentro.Suggestivo, come sempre, lo spettacolo presentatosi agli occhi degli operatori di Legambiente Sicilia che gestisce l’area protetta e che, ieri mattina, si sono affrettati a collocare appositi avvisi all’ingresso del sentiero di accesso alla riserva per dissuadere visitatori e curiosi dall’avvicinarsi troppo alla collina: in questo momento, infatti, per ovvi motivi di sicurezza. è consigliabile mantenersi a debita distanza da essa.

Nelle prossime ore sono attesi ad Aragona gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per effettuare i rilevamenti di carattere tecnico e scientifico e monitorare la situazione, soprattutto per appurare che non vi siano rischi di un imminente ripetersi del fenomeno. Solo dopo l’ok dell’INGV sarà, infatti, possibile far riprendere regolarmente la fruizione dell’area protetta.

 

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Scritto da on mag 7th, 2012 e catalogato in i Fatti, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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