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Al ballottaggio ma…

Nessuna sorpresa dalle ultime elezioni per il rinnovo degli amministratori agrigentini. Tranne il contrasto sull’intepretazione della legge, per il resto tutto secondo le previsioni. Sondaggi ballerini a parte, Zambuto è stato il primo nelle scelte, Pennica il secondo, Mariella Lo Bello terza, Arnone quarto e Carta quinto. I partiti hanno fatto gioco a soli, non partecipando praticamente alle scelte del sindaco. Quasi a disinteressarsene. Zambuto ha avuto l’appoggio di Udc e Patto per il Territorio, ma i suoi voti sono stati molto di più delle liste. Pennica ha avuto l’appoggio di Pdl, Grande Sud, Epolis e Cantiere Popolare, ma i suoi voti sono stati molto di meno delle liste; Mariella Lo Bello ufficialmente era appoggiata da Mpa, Pd, Fli, Agrigento Protagonista e  Api, ma i suoi voti sono stati ben inferiori a quelli delle sue liste. Discorso diverso per Arnone, che pur non avendo praticamente liste se non una tecnica, ha ottenuto un  ruisultato personale e trasversale di quasi l’11 per cento. E anche Gianpiero Carta ha ottenuto un buon risultato elettorale con il 10 % raggiunto.

Ma ora c’è il ballottaggio. E come si dice sempre in questi casi, è una nuova campagna elettorale ben diversa dalla prima. E’ difficile che si possa nuovamente discutere con i partiti che hanno dimostrato di avere seguito discorsi ben diversi dai candidati sindaci. Ma c’è in discussione un premio di maggioranza e un consiglio comunale che sarà il primo interlocutore del nuovo sindaco. Quindi?

Difficilmente Zambuto cambierà la sua strategia vincente. Gli elettori che lo hanno votato al primo turno lo faranno al secondo. Discorso diverso per Pennica che dovrà conquistare molti nuovi consensi.

 

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Scritto da on mag 9th, 2012 e catalogato in EDITORIALE. Commenti e pings sono chiusi.



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