“L’Unione Europea, infatti, deve essere più coraggiosa se vuole tenere fede agli impegni presi in Aula ieri. Un taglio del 50% delle risorse destinate alla “Prevenzione e lotta al crimine” – come proposto per il Budget 2013 della Commissione – non é in linea con le reali esigenze di protezione dei migranti e di sicurezza dei cittadini, così come servono più risorse per il Fondo per le Frontiere Esterne. Per contrastare efficacemente la tratta degli esseri umani, spesso in mano alle organizzazioni criminali, é necessario sostenere con risorse umane e finanziarie adeguate le attività, di Frontex e dell’Agenzia per l’Asilo nell’ assistenza ai migranti e nel controllo delle frontiere”. “È auspicabile attendersi, inoltre, maggiore solidarietà e cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nell’accoglienza dei rifugiati, nel quadro di un nuovo sistema europeo di asilo che preveda la possibilità di programmi di reinsediamento congiunto con i paesi di origine e di transito. É prioritaria pertanto la conclusione di accordi di cooperazione tra l’UE ed i Paesi terzi frontalieri, a cominciare da quello con la Libia. I negoziati devono essere presto concessi a livello europeo, al fine di snellire le procedure di riammissione e di avviare le procedure di richiesta di asilo, così come testimoniato dalla Commissione nel corso del dibattito in Aula”.
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