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Le Acli Agrigento attivano con il Patronato lo sportello intermediazione

La grave crisi occupazionale e l’inefficacia degli attuali servizi all’impiego, portano le Acli a scendere in campo impegnando le proprie strutture, 67 in provincia, e svolgendo un’azione di informazione verso sia verso i soci, circa 30.000, che per le famiglie di tutto il territorio provinciale. Il Presidente Provinciale Nicola Perricone ”Il Patronato Acli ha ottenuto dal mese novembre 2011 l’autorizzazione a svolgere l’attività di intermediazione e da febbraio di quest’anno ha iniziato a operare sperimentalmente ad Agrigento. Con il collegato lavoro legge 183 del 2010 spiega Perricone viene adottata una misura per rendere più trasparente il mercato del lavoro, consentendo alle realtà sociali di diventare attori attivi di tutti i servizi che definiscono un sistema efficiente di collocamento. Da diversi anni in Italia si cerca di innovare in un settore in cui inefficienze e disservizi. Gli ambiti di competenza sono cambiati negli anni ma i risultati sono stati mediocri. Infatti fino al 1997 avevamo gli uffici di collocamento statali e le liste obbligatorie per le assunzioni, mentre il mercato aveva da tempo smesso di allinearsi a questa assurda normativa. Successivamente con la Riforma Biagi DLS 276 del 2003 sono stati Istituiti i centri per l’Impiego come strutture territoriali, le cose non sono cambiate. Ancora oggi l’intermediazione fatta dagli uffici pubblici intercetta meno del 5% degli avvii al lavoro ed il resto in larga misura non passa nemmeno per le agenzie private: il più diffuso collocamento è il fai da te”. L’ingresso dell’intermediazione è avvenute nelle zone ove la disoccupazione e purtroppo elevata, con l’apertura di 24 sportelli nelle province di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Nella sedi del Patronato di Agrigento vengono svolti i servizi di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, classificazione dei curriculum di donne, giovanie immigrati, che frequentano le sedi Acli, orientamento al lavoro, formazione e accompagnamento, con l’ENAIP, oltre ai servizi tradizionalmente offerti: rapporti di lavoro, contenziosi, consulenza previdenziale, riqualificazione professionale. L’attività di intermediazione si svolge, nelle quattro regioni del sud, nell’ambito del programma Assap (Azione di sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di servizi alla persona), promosso da Italia Lavoro, l’agenzia tecnica del ministero del Lavoro, relativo alla qualificazione di servizi di cura e di assistenza alle persone.

Le Acli hanno in particolare maturato una forte esperienza grazie ad Acli Colf e ACLI TERRA intendono dare il loro contributo alla qualificazione professionale delle assistenti familiari e dei lavorati agricoli, favorendo l’emersione del lavoro nero.

A fine marzo i fruitori complessivi dei servizi di intermediazione erogati dallo sportello sono stati oltre 100.

Il dato fa rifermento ai rapporti di intermediazione che hanno prodotto analisi e di rielaborazione dei curriculum.

Il progetto prevede che da qui a dicembre si possano intercettare almeno 80 mila utenti, per un totale complessivo di circa 100 mila utenti.

Il Sistema

Anche l’ENAIP di Agrigento aderisce al progetto attraverso l’attività di orientamento e formazione professionale. Infatti verranno informati tutti i giovani che in questi anni hanno conseguito conseguono la qualifica professionale presso l’Enaip e quelli che si formeranno si potranno rivolgere al patronato per inserirsi più agevolmente nel mercato del lavoro e usufruire di un nuovo canale di ingresso. Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle Acli avvierà una campagna informativa rivolta alle imprese agricole associate ed a tutti i lavoratori stagionali allo scopo di creare l’incontro domanda-offerta di lavoro.

 

 

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Scritto da on mag 11th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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