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Marco Zambuto Sindaco di Agrigento, le reazioni politiche

“Continueremo la nostra azione al servizio della città, una città che con questo voto ha detto no a tutti coloro che volevano mettere le mani sul Comune. Ad Angelino Alfano, oltre che il ‘quid’ mancano anche i voti. Ha vinto il popolo libero. Ringrazio il segretario siciliano dell’Udc, Giampiero D’Alia, che ha tenuto dritta la barra sui tentativi di condizionamento politico, anche a livello regionale”. Così Marco Zambuto, rieletto sindaco di Agrigento con il circa il 75% dei consensi. “Alfano da ministro agrigentino non si è interessato di Agrigento e la città ha dato la sua risposta”, ha aggiunto Zambuto.

Lo sfidante battuto, Totò Pennica ha reso onore a Zambuto. “Sono sicuro che lavorerà bene per Agrigento. E’ questo il momento per eliminare ogni astio o livore. Probabilmente non ha funzionato la mia candidatura. Mi dolgo solo di essere stato giudicato per quello che non sono. La sconfitta va addebitata solo a me e spero che Zambuto valorizzi quanto di buono è venuto fuori da questa campagna elettorale. Io non ho bisogno di valorizzazioni. Mi basta quella del lavoro. La mia corsa politica finisce qui e non prenderò tessere di partito. Io provengo dal mondo del lavoro, non ho rapporti con i media e sono stato molto penalizzato. Da domani ritornerà a fare l’avvocato. Auguri a Zambuto”.

“Il partito vincitore è quello dell’astensione, una percentuale così grande che deve essere riconquistata dai partiti non solo per i numeri ma soprattutto per la qualità dei rappresentanti che deve essere messa in campo.
Consideriamo che Zambuto è arrivato primo ma votato da una percentuale di elettori molto minima rispetto a quanti non hanno votato.

Zambuto ora dovrò dimostrare di saper fare quanto non ha promesso, perché finora ha parlato solo di quanto ha fatto; deve dimostrare di essere in grado di fare quanto c’è da fare, dimentichi il passato perché qualche errore l’ha commesso anche lui. Ora vogliamo cogliere quella esprerienza positiva che Zambuto ha acquisito durante il primo quinquennio.
Se saprà rilanciare Agrigento avrà certamente l’appoggio di tutto il consiglio.
Complimenti a Marco Zambuto e grazie a Totò Pennica, del quale abbiamo sposato un progetto, e a tutti quelli che si sono spesi candidandosi per una città che sta male. Chi non ha voluto impegnarsi ha certamente sbagliato.
Zambuto faccia un cammino giusto per conquistare per questa città un tenore di vita ed una qualità quanto meno accettabile”.
Lo ha dichiarato il coordinatore cittadino di Grande Sud Mario Cerchia.

Patrizia Pilato: “C’è un clima di grande euforia – dice Patrizia Pialto -, per un successo determinato anche da una grande capacità di ascolto di Marco Zambuto. Sono delle caratteristiche che deve avere chi si candida ad amministrare il bene comune e per questo ha registrato questo grande consenso. Sono contenta che sia stato garantito un segno di continuità con la precedente amministrazione. Credo che Marco Zambuto e la sua giunta lavorerà per la città per dare le risposte alla gente e venendo incontro ai bisogni che la gente continua a manifestare.

Sono stata onorata dal sindaco Zambuto ad aderire a questo progetto che ho abbracciato con convinzione. Anche in qualità di donna impegnata nel sociale, ho avuto modo di conoscere Marco Zambuto e la sua capacità di manifestare sostegno per le iniziative che le associazioni hanno proposto a questa città” ha concluso Patrizia Pilato.

“Che ci sia una affermazione di Grillo e’ evidente. Siamo estremamente soddisfatti perche’ vinciamo in citta’ importanti come Cuneo, Agrigento e Marsala. Avanti quindi con il progetto di mettere insieme forze moderate, laiche e cattoliche, per fare crescere nel Paese una forza sociale ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e rimetta al centro l’uomo”.
Lo ha detto l’esponente dell’Udc Lorenzo Cesa.

Dichiarazione dell’On.le Fontana: “Il fatto che l’avv. Marco Zambuto certe dichiarazioni le abbia pronunciate a caldo e in piena euforia non giustifica la violazione delle più elementari norme del galateo istituzionale, specie quando si tratta di un parlamentare autorevole come l’onorevole Angelino Alfano. La presunta interdizione, rivolta al segretario nazionale del Pdl dal riconfermato sindaco, a non varcare i confini della città la dice lunga sull’idea che Zambuto ha dello stile con cui si affrontano gli avversari politici. Ma, evidentemente, la mancanza di argomenti seri porta facilmente verso una deriva che fa scivolare sugli insulti e la mancanza di rispetto. Di solito a tanti si addebita la mancanza di fair play nel non sapere sopportare il peso della sconfitta, nel caso di Zambuto si può dire che siamo in presenza di uno che non sa vincere. Da lui mi sarei aspettato messaggio pacificatori come è gusto che provengano da chi deve apparire ed essere il sindaco di tutta la città. Tuttavia, nonostante l’immaturità del nostro intelocutore per noi è il sindaco degli agrigentini e pur nella totale diversità di vedute su come gestire l’amministrazione comunale non mancheremo mai di riconoscerne la figura istituzionale soprattutto per rispetto dei nostri cittadini che lo hanno votato, anche se alle urne si è recato solo la metà del corpo elettorale”.

 

“Probabilmente il neo sindaco di Agrigento Zambuto forse in preda all’ebbrezza etilica è convinto di essere ancora in campagna elettorale e di continuare ad inveire con fare scomposto e tracotante gli avversari politici.

L’intimazione rivolta al Segretario Nazionale del Pdl Alfano a non mettere più piede ad Agrigento confermano l’ossessionante tentativo di alzare i toni del dibattito politico cercando a tutti i costi lo scontro personale.

Piuttosto che cercare un confronto sulle tante emergenze irrisolte durante il suo primo mandato, il sindaco continua a scaricare la propria rabbia e la propria frustrazione sull’onorevole Alfano per il sol fatto che lo stesso non gli ha “garantito” un’agognata candidatura costringendolo, suo malgrado, a ricandidarsi a sindaco.

Zambuto faccia la persona seria e rifletta, semmai, sulle ragioni che hanno portato il 50% degli agrigentini a non andare a votare. Segno evidente che ben la metà degli aventi diritto non lo ritiene un buon sindaco. Zambuto adesso non ha più alibi. Lo incalzeremo con i consiglieri comunali del Pdl (primo partito ad Agrigento) nell’esclusivo interesse di una città in ginocchio e stanca delle solite promesse senza esito”.

Lo afferma l’europarlamentare Salvatore Iacolino (PDL/PPE).

 

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Scritto da on mag 21st, 2012 e catalogato in Politica, SECONDO PIANO. Commenti e pings sono chiusi.



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11 Risposte per “Marco Zambuto Sindaco di Agrigento, le reazioni politiche”

  1. l'altrafacciadiagrigento scrive:

    vedremo fra due anni cosa diranno

  2. elio scrive:

    complimenti a zambuto, a fontana dico che farebbe meglio a star zitto,non difenda alfano che se ne fregato della città e degli agrigentini che con i suoi voti la portato a Roma ,alle prossime elezioni politiche voglio vedere se l’on fontana sale a roma o ritorna in ospedale .Agrigento si e’ stancata

  3. Marco scrive:

    Fermateli, non sanno più che pesci prendere (oltre a quelli che noi Agrigentini abbiamo dato loro in faccia).
    Ma Iacolino lo ha capito che hanno perso in malo modo? Si e’ reso conto che il famoso 50% non e’ andato a votare a causa loro. A causa dello sfacelo che negli anni hanno seminato ad Agrigento ed in Italia. A causa dell’arroganza con cui continuano a fare politica.
    Fate un bagno di umiltà, un esame di coscienza e cominciate a lavorare per la gente. Abbandonate i vostri privilegi e lavorate, ma seriamente, per
    Agrigento.

  4. akragas x sempre scrive:

    tutti a casa ale tutti casa ale oggi a vinto agrigento toto non a capito che agrigento aveva mandato a casa oltre epolis di minacori anche mpa di dimauro che non aveva nesun consigliere x che i 2 consiglieri erano di caci solo con l’apparentamento a risuscitato di mauro e gentile e qualcuno del pdl ma agrigento la castigato il marcio e entrato dalla finestra vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  5. carlo@ibero.it scrive:

    la classe politica che ha governato nella 2° repubblica sarà spazzata via, a causa della crisi economica che non ha avuto la capacità di fronteggiare.

  6. AGRIGENTO NEL CUORE scrive:

    MA ORA VEDIAMO KE DOVRA FARE ZAMBUTO IN QUESTI 5 ANNI ….PIANGERE ALLAA CITTA E DIRE KE NN CI SN SOLDIIIII

  7. vincenzo di vincenzo scrive:

    Bisogna rispettare il verdetto. Questa è la democrazia. Zambuto ha avuto la riconferma gli altri sono stati sconfitti al primo turno, Pennica li ha presi di santa ragione al secondo turno. Chiaro, a mio parere, eravamo tra la padella e la brace: ha vinto la padella, che continuerà a friggere gli agrigentini. Speriamo si ravveda e cominci ad amministrare seriamente e non abbia tentazioni di cambiare casacca come ha fatto prima. Le battaglie per risollevare Agrigento Il Sindaco, se è sindaco con gli attributi, li fa assieme al proprio partito e poi assieme a chi ci stà a prescindere se maggioranza o minoranza. Penso che il PD (che si è comportato in maniera seria non apparentandosi) che è minoranza ad Agrigento ma primo partito in Italia, debba aveve un ruolo centrale per il futuro di Agrigento incalzando Zambuto su proposte per risollevare questa città e farla diventare europea. La sfida della sinistra deve essere questa, oltre a quella di vigilare che l’operato della amministrazione sia all’insegna della legalità e della trasparenza.

  8. TANO scrive:

    Da agrigentino sono felice per la riconferma di Marco Zambuto, spero che abbia la forza e il coraggio di dire No a chi a fatto carne da macello di questa città. Mi auguro che possa lavorare per la città senza avere nessuna influenza da chi, nel suo partito, sostenedolo vuole portare logiche RAFFADALESI.

  9. cigno scrive:

    Scusate, ma cosa mi sono perso in questi ultimi 5 anni?Auguri a Zambuto x l’elezione, ma non ditemi che è libero dai partiti ( e l’UDC cos’è?)e il nuovo x la città chi sono? MACEDONIO? A. LA ROSA? R. GALLO? AMATO? LUPARELLO? Ma fatemi il piacereeeee!!!!!

  10. Arch.Vito Prato scrive:

    Continuo ad aver fiducia nel Gruppo Epolis, forse ad Agrigento non ha compreso che, un gruppo di cittadini agrigentino ha vinto, in campo di visibilità, di coerenza e sopratutto di presenza attiva nel modo di volere la Politica: attiva è determinante, come spera Epolis.

    Agrigento ha un Sindaco, l’Avv. Marco Zambuto, che come ho detto in precedenti interventi, ha azzerato il disavanzo del Bilancio Comunale, però è anche ricordato come il Sindaco di tante amministrazioni, rosse, verdi, azzurre o arancioni.

    Adesso, non ci sono né ma, né se, bisogna lavorare e tenere d’occhio i vari movimenti spontanei di cittadini intenzionati a migliorare realmente la nostra Agrigento.

    In bocca al lupo Signor Sindaco, spero che tra le sue priorità, oltre lo stato sociale in cui versa la cittadina, debba essere rivolto anche lo sviluppo futuro della nostra comunità. Quindi, la Questione Agrigento, deve connettersi con gli agglomerati urbani di Porto Empedocle, Raffadali, Favara, ecc. Sappiamo tutti che non serve a niente il campanilismo, e questo sinergismo tra varie realtà deve portare a uno sfruttamento del territorio immettendo da progettazione e finanziamento. L’ammodernamento della S.S. 115, quella che attraversa il Villaggio Mose, in modo che le distanze sul territorio sia ridotte, come del resto il nostro arretramento sociale. Dopodiché, è giusto anche intervenire sull’Aeroporto, che è sicuramente il volano di crescita socio economica della provincia. Poi, veda Lei. Bisogna risalire questa benedetta classifica ISTAT, DAI BASSIFONDI DELLA CLASSIFICA, CERCHIAMO DI VINCERE QUALCHE PARTITA, CHISSA’ CHE POSSA ESSERE TESTIMONE TEMPORALE DI UN CAMBIAMENTO.
    In bocca al lupo AGRIGENTO.

  11. vincenzo di vincenzo scrive:

    Gruppo Epolis- Alfano , abbraccio mortale. I saputelli con il PDL, errore gravissimo. A Pennica sono mancate le palle per correre da solo con il centro sinistra voleva vincere facile, ha scelto l’era sbaggliata. E’ il responsabile della rielezione di Zambuto e i suoi compagni di …..
    Riflettete gente di cultura.

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