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Cimino: “”I cittadini devono essere tutelati dai tempi infiniti della giustizia”

“La ragionevole durata del processo è un valore sacro tutelato dalla Costituzione e la generica aspirazione di una risposta giusta e fornita «in tempi ragionevoli» alle esigenze dei cittadini di vedere risolte le loro controversie ha costituito sempre un obiettivo da perseguire .Purtroppo quella che dovrebbe essere una legittima aspettativa, da sempre si è scontrata con stanche impostazioni culturali, con inidoneità organizzative e, soprattutto, con la difficoltà di individuare e accogliere un «modello ideale» di processo”.Lo ha dichiarato Michele Cimino ,deputato regionale di Grande Sud, moderando la tavola rotonda organizzata dall’ISEL dal titolo Giurisdizione : ragionevole durata del processo.”Si dovrebbe perseguire un nuovo percorso della giustizia verso un’Idea di azienda giustizia con lo scopo di efficienza e di risparmio di danaro ed energia. La giustizia dovrebbe essere intesa come servizio che lo Stato rende alla collettività e anche soprattutto come un diritto della collettività. L’articolo 111 della Costituzione recita che la giurisdizione si attua mediante giusto processo ma come si può parlare di giusto processo quando non c’è certezza sui tempi per esempio del processo civile e spesso la sentenza arriva quando non serve più? Sia nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo (10 dicembre 1948), sia nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (4 novembre 1950) viene sottolineato che «ogni persona ha diritto a un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale», purtroppo per i tempi lunghi della giustizia questo non è stato attuato fino ad oggi . E’ il momento che sia i politici che gli esperti, i professori, i magistrati , lavorino affinchè questi principi non rimangano solo parole soprattutto per evitare sanzioni dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per i tempi assurdi della giustizia italiana”.

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Scritto da on mag 26th, 2012 e catalogato in Politica. Commenti e pings sono chiusi.



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3 Risposte per “Cimino: “”I cittadini devono essere tutelati dai tempi infiniti della giustizia””

  1. nicola scrive:

    E chi ci tutela da una classe politica che riesce a fare solo chiacchiere non producendo niente di positivo per i cittadini che sono ormai tutti orientati a disertare le elezioni o a votare per le liste della cosidetta antipolitica!

  2. Francesco scrive:

    Summum ius summa iniuria, dicevano gli antichi giuristi dell’antica Roma, a significare che la ricerca eccessiva della giustizia porta…..all’ingiustizia. Voltando pagina, dal punto di vista della salute, vale il motto “mentre il medico studio, l’ammalato muore”. E’ la stessa identica cosa. Il medico che studia…studia…studia…. è il magistrato che accumula carte su carte, perizie su perizie, consulenze su consulenze, ecc. e mentre studia tutte queste carte, l’ammalato (cioè chi richiede giustizia) muore! Belle prospettive. La giustizia italiana per il POPOLO ITALIANO è stata sempre lenta ma, adesso con l’invasione dei clandestini, degli extra comunitari e degli extra provenienti da ogni parte del mondo (non vedo solo ESQUIMESI in Italia), dovendo la Giustizia dedicare a loro una buona percentuale (si dice il 60%) delle loro forze, il cammino già aspro e pieno di insidie per i fascicoli del cittadino italiano, ne risulta seriamente compromesso. Ne sono prova tangibile i facili “rinvii” che la magistratura adotta quasi come un evento normale e non eccezionale. Si rinvia per ogni motivo, a volte, perchè non si ha neanche il tempo di…….aprire il fascicolo. INCREDIBILE! La Giustizia è ammalata: tutti lo hanno capito, ma nessuno ha capito che il MALATO è in fase TERMINALE!

  3. Gerlando scrive:

    quoto Francesco

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