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Imu. Il comune di Ribera dice STOP all’aumento delle aliquote

Carmelo Pace

L’Amministrazione comunale di Ribera ha deciso di sospendere la procedura di determinazione delle aliquote Imu e il relativo aumento e applicare, invece, le aliquote base determinate dal Governo nazionale. “Come ho detto giorni fa – afferma il Sindaco – il Governo con quest’ultima manovra sull’Imu ha reso ancora più precari i bilanci comunali e con essi la possibilità di continuare ad erogare servizi essenziali alla cittadinanza, trasformando di fatto i Comuni in esattori dello Stato, danneggiando i Comuni stessi e di conseguenza tutti i cittadini. Così come gli altri Comuni d’Italia, anche noi siamo stati costretti dal Governo ad approvare un regolamento per la disciplina dell’Imu, da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale, che preveda di tassare i nostri cittadini. Abbiamo deciso, però, di sospendere ogni aumento e aspettare il versamento della prima rata, sperando che questo ci permetta di procedere diversamente”. I comuni, per l’anno 2012, devono iscrivere nel bilancio di previsione l’entrata da Imu. I comuni, possono approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alla detrazione del tributo, entro il 30 settembre 2012. “Tenendo conto della norma – aggiunge il Sindaco – e cercando in tutti i modi di venire incontro alle esigenze dei cittadini, abbiamo deciso di sospendere la procedura di determinazione delle aliquote Imu, nella considerazione che a seguito del versamento della prima rata sarà più agevole prevedere il gettito effettivo dell’imposta e conseguentemente determinare, in modo definitivo, le aliquote da applicare ai fini delle previsioni di bilancio”. In questo modo, è possibile che il gettito derivante dal versamento della prima rata permetta agli Uffici di determinare un’aliquota inferiore a quella già paventata. “Stiamo facendo il possibile – conclude il Sindaco – per venire incontro alle esigenze dei nostri cittadini. Il problema è che il Governo ci lascia pochi margini di manovra. Ripeto che noi, dal canto nostro, prima di chiedere di fare sacrifici ai nostri cittadini, abbiamo già provveduto a ridurre alcune indennità, comprese quelle degli Amministratori e del Segretario Generale. Abbiamo ridotto le indennità a carico del sottoscritto e degli Assessori del 20%; eliminata la figura del Direttore Generale; ridotte del 30% quelle dei quattro Dirigenti e ancora, provvederemo ad effettuare altri tagli. Riguarderanno, per esempio, la gestione degli uffici comunali, le associazioni, la Sogeir, le manifestazioni culturali e turistiche”.

E ancora, Carmelo Pace afferma: “L’Imu sui terreni agricoli è regolamentata da una norma che ci penalizza e che stranamente penalizza soltanto cinque centri della nostra provincia: Ribera, Sciacca, Menfi, parte del territorio di Bivona e Lampedusa. In tutte le altre città, per agevolazioni varie, l’Imu sui terreni agricoli non viene applicata”. “Per via di una norma anomala – aggiunge – il nostro Comune è doppiamente penalizzato dalla manovra del Governo nazionale che si accanisce sui Comuni e quindi sui cittadini. Ci appelliamo ai parlamentari regionali e nazionali, affinché pongano rimedio a questa situazione che è assurda. È incomprensibile che alcuni comuni debbano essere tassati e altri no. Occorre porre subito rimedio ad una situazione che penalizza ulteriormente e in maniera forte, un comparto, quello agricolo, che già è costretto a convivere con altre difficoltà”.

 

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Scritto da on mag 29th, 2012 e catalogato in i Fatti, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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