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Il Mundiale dimenticato al cinema

La storia prende inizio con il ritrovamento di un misterioso scheletro vicino ad una macchina da presa negli scavi paleontologici di Villa El Chocòn, nella Patagonia Argentina. Le indagini svelano che i resti umani appartengono a Guillermo Sandrini, cineoperatore argentino di origini italiane, ex fotografo di matrimoni e inventore per hobby, ingaggiato per “filmarei Mondiali in modo memorabile e rivoluzionario”. La bobina contenuta nella macchina da presa di Sandrini promette di svelare la verità sul risultato della finale del Mundial dimenticato, che sarebbe stato organizzato dal ricchissimo ed eccentrico Conte Vladimir Von Otz nel luogo del pianeta più lontano dalla guerra. Il più esperto ricercatore sul tema, il giornalista argentino Sergio Levinsky, fa da guida in un’inchiesta che attraversa l’America Latina e l’Europa. Le suggestioni di immagini d’archivio inedite e spettacolari e di una ricca documentazione (fotografie, giornali locali, lettere, diari privati) si alternano a numerose interviste che coinvolgono sia i pochi appassionatitestimoni diretti, sia personalità della cultura e del calcio (Gary Lineker,Roberto Baggio, João Havelange, Darwin Pastorin, Pierre Lanfranchi, OsvaldoBayer, Victor Hugo Morales). Mentre il mondo civilizzato è ingoiato dalla ferocia della II Guerra Mondiale, dodici squadre si sfidano per conquistare la Coppa Rimet, stranamente riapparsa in Patagonia. Formazioni composte da pochi giocatori professionisti mescolati amigranti di mezzo mondo, operai e minatori, ingegneri ed ex cercatori d’oro,acrobati del circo e rivoluzionari in esilio, soldati nazisti e indiosmapuches. Chi vinse il misterioso Mundial? Perchè da allora non se n’è più parlato?

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Scritto da on mag 30th, 2012 e catalogato in Caleidoscopio. Commenti e pings sono chiusi.



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