nobile oil group

Mafia, processo “Scacco Matto”: chiesto il carcere duro per 4 imputati

Al processo d’appello “Scacco Matto” il Procuratore generale Florestano Cristodaro, a conclusione della sua requisitoria, ha chiesto la riforma di due sentenze di condanna, con l’aggravante del carcere duro per 4 imputati, la conferma di 10 sentenze di condanne e quattro assoluzioni. Il 416 bis è stato chiesto per Mario Davilla di Burgio 11 anni di carcere; Giovanni Derelitto di Burgio, 18 anni di reclusione (15 anni in primo grado); Giuseppe Monreale di Sciacca, 11 anni di reclusione e Antonino Perricone di Burgio,12 anni e 6 mesi. Il Procuratore generale ha chiesto la riforma della sentenza di assoluzione di primo grado per Biagio Smeraglia di Ribera,chiedendo 10 anni di reclusione, e per Rosario Cascio di Santa Margherita Belice, 12 anni di reclusione. Conferma delle sentenza di condanna in primo grado per Vito Bucceri di Castelvetrano, 12 anni di carcere; Vitino Cascio di Santa Margherita Belice,12 anni e 6 mesi; Giovanni Campo di Menfi, 13 anni e 4 mesi; Filippo Campo di Menfi, 12 anni; Pasquale Ciaccio di Santa Margherita Belice, 14 anni e 8 mesi; Michele Di Leo di Sciacca, 9 anni e 3 mesi; l’ex capo di Cosa Nostra, Giuseppe Falsone di Campobello di Licata,10 anni e 6 mesi; Francesco Fontana di Palermo,12 anni e 6 mesi; Giuseppe La Rocca di Caracas, 14 anni e 8 mesi; Tommaso Militello di Palermo, 6 anni di detenzione. L’assoluzione è stata chiesta per l’ex consigliere comunale Domenico Sandullo, per Antonino Maggio, Nicola Di Martino e Giuseppe Clemente, quest’ultimo condannato in primo grado a 4 anni di reclusione. La sentenza è prevista il 3 luglio prossimo. Dunque, il filone del processo per associazione mafiosa, che si era celebrato con il rito ordinario a Sciacca, si avvia alla conclusione del secondo livello di giudizio. Nell’udienza del 4 giugno saranno i difensori a svolgere le loro discussioni. L’operazione Scacco Matto colpì i boss di Montevago, Santa Margherita Belice, Menfi, Sciacca, Ribera, Burgio, Lucca Sicula, Sambuca di Sicilia. Fu poi il vice capo mandamento, il sambucese Calogero Rizzuto, a svuotare il sacco, collaborando con la giustizia.

Lascia un Commento

commenti









Scritto da on mag 30th, 2012 e catalogato in Cronaca, Giudiziaria, PRIMO PIANO, Provincia, Sciacca. Commenti e pings sono chiusi.



Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

Commenti chiusi