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Agrigento, Venturi sulle ex Asi: smantellato malaffare

Sulle decisioni presi da Cicero sull’ex Asi siciliane interviene l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, che elenca alcuni dei punti che hanno caratterizzato l’azione di denuncia nei tre consorzi di Agrigento, Caltanissetta e Enna.

AGRIGENTO. Revocati lotti a 7 aziende colluse ed in odore di mafia ed un appalto (circa 5 milioni di euro) dell’asse viario di Porto Empedocle ad un’impresa in odore di mafia. Gli ex vertici consortili e i colletti bianchi avevano lasciato indisturbate le imprese in odore di mafia. Inoltre, non avevano spiccato neanche un decreto ingiuntivo ad un’azienda “chiacchierata” che deve pagare un debito certo all’Asi di circa 600.000 euro. I debiti sono circa 12 milioni di euro, 6 bilanci non approvati (l’ultimo consuntivo risale al 2008), pagamenti effettuati in violazioni alle leggi, indebite maggiorazioni alle indennita’ degli amministratori e dei vertici burocratici, innalzamento di livelli dirigenziali in violazione alle leggi, bandi per progetti finanziamenti UE senza copertura finanziaria, eclatanti sprechi da svariati milioni di euro come quello dell’area di Campobello-Ravanusa (centro direzionale, diventato una stalla per cavalli). Ha denunciato agli inquirenti illeciti, danni a ll’erario, ombre di mafia, burocrazia infedele. Ha sospeso (avviando le procedure di licenziamento) il direttore generale, il capo dell’ufficio tecnico, il dirigente responsabile dell’ufficio contabile. Ha avviato il recupero dei crediti con procedura legale, mai richiesti in precedenza. Ha provveduto alla costituzione di parte civile nei processi per illeciti in occasione delle designazione degli amministratori dell’Asi

CALTANISSETTA. Disposte numerose revoche di lotti tra cui: ditta prestanome di un colluso di mafia fedelissimo del boss Piddu Madonia, coinvolto nelle inchieste di mafia dei cementifici; Coop. “Le Verdi Madonie” degli imprenditori madoniti Giaconia (condannati per una mega frode fiscale che gestivano il Frigomacello, costato 20 miliardi delle vecchie lire, costruito dall’imprenditore Pietro Di Vincenzo); Societa’ Sacci Spa di Roma che, nell’intento di realizzare un mega cementificio, aveva messo le mani su centinaia di ettari nell’area industriale di “Grottadacqua dove passera’ l’autostrada Caltanissetta-Agrigento; diverse denunce all’autorita’ giudiziaria e contabile su illeciti ed illegittimita’ a perpetrate dagli ex vertici dell’Asi. Risamento dei conti: Il Consorzio, che era sommerso di debiti (disavanzo di circa 1,8 milioni di euro), oggi presenta un avanzo di amministrazione, il pagamento di tutti i debiti e la ripresa di tutti i servizi nelle aree industriali. Asi Enna ed Asi Caltanissetta, le uniche in Sicilia ad avere approvato il bilancio di previsione 2012 ed il conto consuntivo 2011.

ENNA. Destituito il direttore generale, cacciato il responsabile dell’area tecnica (assunto in modo illecito), denunciato lo scandalo del deserto dell’area industriale di “Dittaino” (50 opifici realizzati, solo 20 in attivita’). Ha denunciato all’autorita’ giudiziaria ed agli inquirenti contabili gli ex vertici Asi. Anche l’Asi di Enna, sull’orlo del tracollo finanziario, oggi si presenta un avanzo di bilancio e con il pagamento di tutti i debiti (esclusi quelli contratti per le espropriazioni). Sono stati riattivati i servizi essenziali all’area industriale, sportelli per il credito alle imprese.

 

 

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Scritto da on giu 9th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti, SECONDO PIANO. Commenti e pings sono chiusi.



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